Sound of Memories – To Deliverance

Melodic death metal scavato, tendende a sprofondare nelle oscurità grazie ad un growl particolarmente profondo/interpretato. Il debutto dei francesi Sound of Memories si lascia così voler bene, diventando un piacevole […]

Melodic death metal scavato, tendende a sprofondare nelle oscurità grazie ad un growl particolarmente profondo/interpretato. Il debutto dei francesi Sound of Memories si lascia così voler bene, diventando un piacevole ascolto di classe per nulla scontato data l’impronta cercata. E’ tanta la Svezia, ma più che altro è tanta la voglia di tornare indietro nell’immaginario, ad uno stile efferato, continuativo e opportunamente martellante. To Deliverance mi ha così ricordato oltre i grandi e soliti nomi, anche quelli meno “battuti” come quelli dei Danesi Aurora o dei nostrani Dominance.

La musica dei Sound of Memories gioca e svaria attraverso spunti thrash/progressivi ma senza mai portare ad un controproducente fastidio-ossessivo. I francesi conosco di certo il modo per non far addormentare l’orecchio e amano dunque punzecchiarci per mezzo di ritmiche sinuose (il basso si danna l’anima), assoli, asperità melodiche e linee vocali spavalde e mordenti (talvolta pulite, ma in pochissime occasioni).

I brani presenti su To Deliverance mantengono un loro bilanciamento nel loro “effetto da stordimento”. I Sound of Memories inquadrano molto bene la zona dove colpire e riescono a mantenerla sotto temperature stabili, la cosa aiuterà di molto l’ascoltatore, che non finirà mai per sentirsi smarrito o in qualche modo eccessivamente disturbato.

Tuttavia (ma non saprei bene come spiegarlo) sussiste una sensazione di vuoto, oserei dire di “imperfezione” a lambire le pungenti coste dell’album. E’ un qualcosa che si concede volentieri quando si manifesta la voglia di mordere con foga e creatività, cosa che qui accade abbastanza spesso e piacevolmente.

Le oscillazioni create dai Sound of Memories si meritano un loro giro in carrozza ma ovviamente serve essere fanatici del genere altrimenti si potrebbe con facilità sprofondare su noia e incomprensioni. Un suo peso lo dimostra da subito To Deliverance ma certe melodie e certe finezze bisogna talvolta andarsele a cercare tramite l’esperienza in sede di ascolto. Insomma ci vuole maturità da ambo le parti e non è così scontato che questa debba per forza apparire.

About Duke "Selfish" Fog