Salta al contenuto Passa al menu principale
Logo della webzine musicale Disfactory.it
  • Hot Noize
  • Recensioni
    • Black Metal/Heathen Tones
    • Death Metal/Melodic Death Metal
    • Heavy/Power/Classic Metal
    • Thrash Metal/Violent Frequencies/Post Metal
    • Gothic Metal/Doom Metal/Sludge Rituals
    • Dark/Alternative/Folk
  • Articoli e Live Report
  • From the Past

Cerca nel sito

Info

  • Nekrolog
    • Contatti
  • Privacy Policy
  • Recensioni 2025
  • Recensioni 2026
  • Hot Noize
  • Recensioni
    • Black Metal/Heathen Tones
    • Death Metal/Melodic Death Metal
    • Heavy/Power/Classic Metal
    • Thrash Metal/Violent Frequencies/Post Metal
    • Gothic Metal/Doom Metal/Sludge Rituals
    • Dark/Alternative/Folk
  • Articoli e Live Report
  • From the Past

Cerca nel sito

Info

  • Nekrolog
    • Contatti
  • Privacy Policy
  • Recensioni 2025
  • Recensioni 2026
Copertina dell'album Sea of Souls degli Yorkshire Rats

Yorkshire Rats – Sea of Souls

Yorkshire Rats – Sea of Souls: quando il pop-punk accarezza l’anima

Avete presente i temporali estivi? non vi lasciano sempre con una vaga sensazione strana addosso, profonda ed assorta? piccoli “break” tra un divertimento e l’altro, come il fermarsi a pensare improvvisamente a qualche problema, ma con ancora dentro lo spettro di qualche gioia appena passata. Sarà proprio questa percezione ad essere inscenata dagli Yorkshire Rats. La loro musica gioca “con i guanti” e saprà lasciare più di un sentore ai possessori di quella strana cosa chiamata cuore.

Allegria e malinconia messe a convivere per mezzo di un punk pop-rock leggero e sinceramente accattivante. Una cosa è certa, prevale la leggerezza ascoltando Sea of Souls, una leggerezza creativa, vogliosa di straripare con cognizione. Il piacere di ascoltarsi un album lontano dai problemi domina incontrastato. E lo sguardo volge chissà dove, cerca di acchiappare una sensazione latente, sfuggente, riconosciuta chissà dove, e chissà come. Una goduria che osserva da un piedistallo a “gambe accavallate”.

Emozione calibrata e songwriting riflessivo: il cuore pacato di Sea of Souls

Zuccherosi ma amarognoli, sono spassionati questi inglesi durante le dieci canzoni proposte (troverete anche 3 rifacimenti in acustico). Canzoni in grado di crescere di ascolto in ascolto, in alcuni casi sembrano ritornare su melodie già accennate ma la cosa devo dire non dà affatto fastidio. La voce di Don Mercy si compiace, esprime sensualità e pacatezza, solo la musica cercherà di intavolare qualche momento spinto di tanto in tanto. Ma sarà meglio esortare i cercatori di aggressione a volgere lo sguardo altrove perché su Sea of Souls non ne troveranno.

Ad aprire troviamo la coralità “danzereccia” di Hurry Up and Wait, le successive Glory Days e title track rimarranno invece tra le mie indiscusse preferite, bellissime quelle strofe sbarazzine e i ritornelli “controllati”. Everyday è pensosa naturalezza rock n’ roll capace di crescere di volta in volta, mentre fra le restanti i nostri indovinano in pieno l’evoluzione di Lawful Civil Rights, la carica di Struck Down o la toccante ballata You Don’t Know Anything (già immagino sfracelli di commozione ai concerti). Infine non si può prescindere dalla sinuosa Only the Rich Men, portatrice di uno dei migliori refrain di tutto l’album.

L’Indelirium Records si dimostra per l’ennesima volta attenta, nonché abile nel variare genere senza mai deludere. Gettatevi pure senza indugio su questo mare che ogni cosa prontamente inghiotte.

  • 72%
    - 72%
72%

Riassunto

Indelirium Records (2015)

Tracklist:

01. Hurry Up and Wait
02. Glory Days
03. Sea of Souls
04. Everyday
05. Mary Comes First
06. Lawful Civil Rights
07. Struck Down
08. You don’t Know Anything
09. Only the Rich Men
10. No Freedom
11. Mary Comes First (acoustic demo)
12. Only the Rich Men (acoustic demo)
13. Sea of Souls (acoustic demo)

Related posts:

Mare Cognitum – The Sea Which Has Become Known Unreqvited – Stars Wept to the Sea Sea Mosquito – Fire, Magic & Venom
  • Data dell'articolo
    10 Luglio 2015
  • Pubblicato da
    Duke
  • Pubblicato in Recensioni, Thrash Metal/Violent Frequencies/Post Metal
  • Taggato con Indelirium Records, Yorkshire Rats
Articolo precedente: Lacuna Coil – Dark Adrenaline Articolo successivo: Satanic Warmaster – Nachzehrer

CommentaAnnulla risposta

Tema di Anders Norén

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi