Inconcessus Lux Lucis – Crux Lupus Corona

Dopo il debutto Disintegration: Psalms Of Veneration For The Nefarious Elite ritornano in carreggiata gli Inconcessus Lux Lucis con un mini cd carico d’aspettative. I quattro brani (3 + intro) […]

Dopo il debutto Disintegration: Psalms Of Veneration For The Nefarious Elite ritornano in carreggiata gli Inconcessus Lux Lucis con un mini cd carico d’aspettative. I quattro brani (3 + intro) scorrono fulminei, hanno tratti eleganti ma si portano dietro una latitante forza diabolica, così nemmeno il tempo di fare due calcoli che arriviamo alla conclusione con addosso un misto di fame repressa e “delusione” per la breve durata (per la serie “non siamo mai contenti”), ma sono soltanto piccolezze, ce ne dimentichiamo in fretta e volentieri quando i prodotti sono così ben preparati ed esposti.

Ti sanno valorizzare gli Inconcessus Lux Lucis, ascoltare la loro musica equivale a sorseggiare quel classico bicchiere di vino in grado di riempirti di soddisfazioni. Non stanno mai fermi, alimentano invece una sorta di instabilità che mostra al momento solo un lato della possibile e definitiva follia. Al duo piace spiccare e così ogni strumento sarà pronto a ricevere adeguata attenzione, suonano con il “fioretto” ma percepisci egualmente il forte sapore dell’occultismo vibrare nell’aria.
Drammatici e teatrali nella loro esecuzione, Crux Lupus Corona è un ep che reclama a gran voce attenzione, una lieve scossa sismica che potrebbe generare sfracelli in futuro se prolungherà al meglio queste lucenti ma marce coordinate.

Uno spiccato senso progressivo insaporisce il prodotto rendendolo a suo modo “polveroso”, la produzione offre un suono pieno e ordinatamente misterioso. Scale arabeggianti si fanno largo su Crux, il pezzo è anche quello che si presta a concessioni più classiche, gli altri due provvederanno ad espandere sensazioni oscure e di profonda atmosfera (Corona è diventata nel tempo la mia preferita).

Crux Lupus Corona è un piccolo sacrificio che ripagherà le anime della “retro-avanguardia”, è la semplice valorizzazione di vecchi concetti ma attualizzati, asserviti interamente al compiacimento della propria capacità di creazione. Un ep che fa bene e non “ingombra”, certe volte non si può chiedere niente di meglio.

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