They Die – Emptiness Prevail

Emptiness Prevail è un grido di rivalsa, un sentimento espresso dentro un singolo cunicolo di luce che si muove con circospezione dentro l’ombra. E’ darkwave pronta ad emergere con soave prepotenza, per prendersi tutto, indissolubilmente.

Il nuovo e secondo disco degli italiani They Die agisce lentamente ma è molto deciso in ciò che fa, lo troviamo così, pieno di vigore, profondità e trasporto, con effetti che arrivano puntuali, ma solo quando le melodie avranno trovato un loro riparo ideale e sicuro.

Un dark sound avvolgente, che parte da una forza motrice enfatizzante alla The Sisters of Mercy per allungare i suoi tentacoli e divagare in più situazioni (però molto coese fra di loro, tanto da formare una speciale corazza impenetrabile che sarà anche la fortuna del disco). E’ una dichiarazione d’amore per un movimento che vuole vivere nonostante le difficoltà, un genere che viene portato avanti con perizia e attenzione ancora oggi. Diciamo pure grazie ai They Die se possiamo continuare a viverci un buon, nuovo disco gothic rock/post punk così efficace, senza fronzoli e dalle chitarre gelide, dal linguaggio amico, pronte a creare densità a ridosso di un concetto oscuro capace di stringertisi addosso sempre più (a riguardo, un vero trionfo l’ultimo monito Your Hell).

Le dieci canzoni sono tutte delle hit, tra di loro troveremo certamente quelle più immediate come Single Frame, Done Done Done, All Your Magic, la brusca Everything That Burns o i lampi di una sostenuta The Passion of Lovers; tracce pronte ad aprire le nostre possibili difese per lasciare infine campo libero alle svariate prelibatezze che i They Die hanno allestito per l’occasione.

Dall’altro lato ci sono la pregevole e persuasiva One Last Kiss, il crescendo di Absolution, la toccante, vibrante ed intima Black Moon o una Emptiness assolutamente lacrimante, introspettiva e amara.

Un ascolto senza dubbio nevralgico quello di Emptiness Prevail. Con lui, ci troviamo in grembo un barattolo ricco di squisitezze malinconiche tutte da ballare (o più semplicemente da osservare), un prodotto da consumare (in solitaria o con la giusta compagnia) sotto l’attenta, amichevole vigilanza dell’occhio lunare. In fondo lei conosce tutto di noi, lutti ed amori, e tutti quei fili che ci modificano, rendendoci ciò che siamo. Si, da oggi c’è una culla sonora in più alla quale abbandonarsi.

73%

Summary

Swiss Dark Nights (2022)

Tracklist:

01. Single Frame
02. One Last Kiss
03. Absolution
04. Done Done Done
05. Black Moon
06. All Your Magic
07. Everything That Burns
08. Emptiness
09. The Passion of Lovers
10. Your Hell