Tenebro – L’inizio di un Incubo: un debutto di spessore tra gore e death metal putrescente
Obiettivo divertimento pienamente centrato. Il disco di debutto degli italiani Tenebro è stato atteso, cullato e sfamato a suon di passione per tutto ciò che può accomunare il death metal alla cinematografia horror (e che cos’è la copertina, assurda gioia per gli occhi), agli aspetti gore o alle operazioni massacranti tipiche dei maestri Mortician. L’aria che andremo a respirare all’interno de L’inizio di un Incubo è questa: solida e massacrante quanto un mezzo pesante pronto a fracassarti prematuramente le ossa.
I Tenebro non riscrivono nulla di nuovo, però “sanno scrivere”, imbrattare, comprimere e svolgere al meglio determinate situazioni e gli opportuni movimenti. Ciò che vanno a comporre riesce nel tempo a produrre una sorta di speciale sentimento che diventa poi difficile lavare via (d’altronde la puzza regnerà sovrana e incontrastata). Questo anche per merito di una compostezza di base realmente efficace, sadica e magnetica oltre livello.
Macigni sonori pronti a darsi il cambio e corde che strangolano senza fretta
Il sound impatta come un macigno e il riffing appare corpulento e torvo. Pronto in ogni frangente a trascinarti a forza o a strangolarti tramite l’uso di una solida corda. Poi, quando partono certe rasoiate accompagnate dall’enfasi programmata della batteria si godrà davvero molto forte.
La composizione di L’inizio di un Incubo nutre con una successione di momenti-mantra che andranno a costruire passo dopo passo l’atmosfera plumbea generale. È qui che dovrà scattare la scintilla nei loro confronti, soprattutto nella capacità/qualità del sapersi rigenerare. Bisognerà sposare giocoforza l’ambiente, le torture, e tornare in qualità di zombie, per poter così gustare – o ancor meglio azzannare – le carni più forte (e in profondità) rispetto a prima. L’effetto sarà garantito. Il disco si regge in piedi molto bene e, se barcolla, è solo merito di un’interpretazione di fondo tanto efficace quanto nociva.
E via così, attraverso undici sudici pezzi. Undici lapidi che formano una corazza inscalfibile (impensabile scinderle o menzionarne una rispetto a un’altra), un rivestimento che potrà lasciare giusto colare alcuni rigagnoli di sangue denso e acceso.
Il calderone ribolle: la compagnia perfetta per delle notti malsane
I Tenebro compilano musica per festini danzanti nelle nostre cripte di fiducia. Bello, opprimente, istintivo, sadico e sporco. I ragazzi sanno di certo come tenere compagnia mentre il calderone resta perennemente a bollore. Razzolate pure altrove, perfezionisti e perbenisti.
Summary
Xtreem Music (2022)
Tracklist:
01. Quella È La Villa
02. Ultima Tomba
03. Necrofilia
04. L’Imbalsamazione Dell’Amore
05. Brucia Strega!
06. I Morti Richiamati In Vita
07. Il Killer Del Rasoio
08. Sporca, Lurida, Puttana
09. Orrore Nel Castello Del Barone
10. Dèmoni
11. L’inizio Di Un Incubo


