Soulskinner – Seven Bowls of Wrath

Seguire i dischi e la carriera dei greci Soulskinner è un atto per me più che dovuto. Nel suo piccolo la band è sempre riuscita a scavare nella retta via, costruendo con parsimonia un death metal di spessore, mistico e ricco del necessario carattere.

Ma ora è tempo di quinto album e della band originale è rimasto il solo Bill Zobolas dopo l’abbandono dello storico vocalist Gothmog. I Soulskinner lo sostituiscono con Marios Lampouridis (Gravebane, Necrorgasm) ed allargano le movenze su tempistiche decisamente più immediate, quasi ariose, premendo con maggior tenacia sul lato melodico e persuasivo della loro essenza. C’è da dire che di melodia nei dischi precedenti ne avevano ascoltata non poca e sempre nei limiti del possibile, ma mai si era vista strabordare come su questo nuovo Seven Bowls of Wrath.

L’album cerca di differenziarsi già dalla copertina, quasi a voler gridare a squarciagola l’arrivo di una nuova era. L’accoppiata Zobolas/Triantafyllou risulta parecchio ispirata alle chitarre, i due si mettono giù e martellano con piacevole gusto, infarcendo ogni canzone di splendida melodia greca. Si richiamano a turno le trame dei primi Septicflesh o dei più essenziali Exhumation sino ad arrivare al pathos dei magici Nightfall. Il tutto è posto a collaborare con l’architrave death metal che ha accompagnato i passi – tutti ben scanditi- fatti sino a questo momento.

Se non hai la giusta dose di personalità non puoi pensare di svolgere un salto così cruciale senza deludere sul piano della qualità (certo, se mal digerite un death metal poco marcio sarebbe meglio soprassedere). Seven Bowls of Wrath trova invece l’arte magica ideale e la riversa a tutta forza dentro un canale magnetico e fortemente interpretativo (e qui spontanei sorgono gli elogi al lavoro di Marios Lampouridis).

Non fraintendiamoci però, il death metal non è sparito dalla musica Soulskinner e rappresenta ancora una grossa fetta della struttura. Solo che a pari passo verremo continuamente infarciti da iniezioni melodiche (fortissimamente volute e cercate) che finiscono a prendersi senza ostacoli le luci della ribalta.

E alla fine questi Soulskinner “diversi” riescono pure a piazzarci la bombetta e a deporre il loro Seven Bowls of Wrath tra le cime della loro densa discografia. Almeno a me, ciò sembra evidente.

Xtreem Music (2020)

Tracklist:

01. Tetraktys
02. Night
03. The Principles Of Truth
04. Eternal
05. Regeneration Of The Soul
06. Primitive Light
07. Seven Bowls Of Wrath
08. Angel Of Darkness
09. The Destroyer Of Worlds
10. The Death Seal

74%