Shuriken Cadaveric Entwinement – Constructing the Cataclysm

Quasi dieci senza farsi sentire ma sotto la superficie non ha mai smesso di bollire la voglia di suonare del sano, incendiario e spinto brutal death metal.

Tornano gli americani fissati con Giappone e samurai, tornano i Shuriken Cadaveric Entwinement con un terzo disco pronto a rinverdire l’antica formula che li avevi fatti conoscere grazie a due album usciti sotto l’ottima Sevared Records.

Gli accogliamo oggi, anno 2022, grazie al nuovo Constructing the Cataclysm. A portarcelo è Comatose Music, l’etichetta crede nella band e ci riporta così all’attenzione del “sacro duo”, formato dal tuttofare Jordan Varela e dal blasfemo vocalist Jay Barnes,

I due se la intendono da tempo e non deve essere stato troppo difficile per loro ritrovare l’antica alchimia che ci aveva donato dischi spietati e completi come As the Shroud of Suffering Suffocates the Land e Resuscitating the Vile. Io resto particolarmente affezionato all’esordio, ma bisogna dire che quel minimo di qualità loro sono sempre riusciti ad esprimerla in un modo o nell’altro. Così fanno pure oggi, l’occasione di Constructing the Cataclysm è certamente ghiotta, e il disco cerca di sfruttarla al meglio tagliando certe lunghezze presenti nei capitoli precedenti (per un messaggio se vogliamo ancor più esplicito).

Una mezz’ora abbondante è quella che ci aspetta, una mezz’ora che colpisce e non stufa mai, martellandoci bene bene nel loro classico ed urticante stile (che parte dal solido operato dei Deicide ma strada facendo cerca anche altre ispirazioni).

La polvere accumulatasi sulle Katane è stata tolta e le chitarre di Jordan tornano a farci assaggiare con gusto il sapore di certe astute lame. E’ irrefrenabile il death metal proposto dagli Shuriken Cadaveric Entwinement, ed è una piccola gioia per intenditori restare “chiusi” dentro quell’ossessivo riffing (sciorinato in totale efferatezza), pronto a chiuderti e colpirti ripetutamente una volta all’angolo.

Presentato da una copertina che è pura gioia per gli occhi (ad opera di Andreas Christanetoff) Constructing the Cataclysm vedrà la presenza di otto brani operativi ed affamatissimi (un Barnes ancora in forma insozza bene le varie partiture), tutti ricolmi di una sacra e velenosa voglia distruttiva.

Il metodo di azione non muta poi molto e l’onda d’urto generata dall’iniziale Insurrection of the Diabolic viene rinverdita con voglia ed attenzione in occasione di ogni strisciante pezzo posizionatoci davanti al muso.

Il ritorno degli Shuriken Cadaveric Entwinement va accolto e fagocitato a dovere. Un ritorno demolitore, brutale (con qualche efferata melodia che non smonta affatto l’impalcatura globale), e di forte qualità che andrà tenuto in considerazione.

70%

Summary

Comatose Music (2022)

Tracklist:

01. Insurrection Of The Diabolic
02. Breaching The Gates Of Tranquility
03. Insidious Spiritual Incarceration
04. Awaiting The Infinity Of Oblivion
05. Irrevocable Siege Of The Abominable
06. Fragmenting The Profane
07. Tribunal Of The Oni
08. Constructing The Cataclysm