To Cast a Shadow – In Memory Of

To Cast a Shadow – In Memory Of: il ritorno del gothic/doom metal

Il secondo disco dei norvegesi To Cast a Shadow è un’autentica libidine gothic/doom metal. Ormai è sempre più difficile trovare gruppi capaci di emanare un sapore genuinamente antico in questa complicata ramificazione del metal (e di conseguenza catturare l’attenzione in maniera immediata). Anche perché è fin troppo facile apparire “catchy oltre misura”. Basta infilare la solita decina di canzonette e via, peccato che poi ci si ritrovi a salvarne solo la metà, se va bene.

Fortunatamente non è questo il caso di In Memory Of. Un lavoro emozionante e raffinato, inaspettato nel suo trasportarci su atmosfere eleganti e malinconiche, una sorta di riflessione sopita e dimenticata. Il disco ci riporta alle radici, ai veri mostri sacri del genere. Gruppi come i compatrioti 3rd And The Mortal, Tristania e Theatre Of Tragedy, senza dimenticare le preziose lezioni impartite a loro tempo da Paradise Lost (basta sentire gli inizi di Nightfall, Oceans Apart o My Misery per convincersene) e The Gathering. “Atmosfere autunnali per persone tristi”: ecco la definizione più immediata e veritiera per questi affascinanti tre quarti d’ora.

Dieci brani coinvolgenti da scoprire e riscoprire

Tutte e dieci le canzoni di In Memory Of contribuiscono al bilancio positivo. E quando si pensa di aver individuato le proprie preferite, ecco che ne spuntano altre a rovinare prontamente tale convinzione. E’ proprio questo a portarmi su toni entusiastici, la grazia di un disco che merita di essere assaporato con calma, dall’inizio alla fine. Estrema attenzione meritano i numerosi passaggi emozionanti che, quasi timidamente, si fanno strada per poi catturare l’ascoltatore senza riserve.

La voce di Gunnhild Huser è confortevole: tratti “terreni” che sfiorano l’aria, una performance che calza perfettamente sulle note intarsiate dalle chitarre e sulla produzione indovinata. Non meno importante, ovviamente, l’interazione con la controparte vocale maschile. Non troviamo i soliti duetti sterili o annoianti (la band non calca la mano in tal senso). Bensì possiamo ascoltare con piacere come i To Cast a Shadow abbiano saputo superare questo difficile e “millenario” ostacolo.

Brani come Tormented, Morose (puro miele che a certi ricorderà sicuramente i Flowing Tears), The Answer o la title track non sono di certo per i “sbarbatelli” di turno. I To Cast a Shadow la loro occasione se la sono creata fino in fondo, usando armi quali coraggio – soprattutto sul fronte della produzione – e determinazione.

Un plauso, infine, va anche alla Kolony Records, brava nell’essere arrivata prima di altri su questa piccola gemma. E pazienza se i risultati non saranno stati eclatanti: per certe uscite vale la pena fermarsi. Certi album vanno assaporati fino in fondo, con un gusto talvolta differente.

  • 74%
    - 74%
74%

Riassunto

Kolony Records (2011)

Tracklist:

01. Tormented
02. Morose
03. Nightfall
04. Oceans Apart
05. Betula
06. My Misery
07. When You Leave the Room
08. Set Afire
09. The Answer
10. In Memory Of

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