Who Dies in Siberian Slush / My Shameful – The Symmetry of Grief

The Symmetry of Grief: funeral doom a due voci con protagonisti Who Dies in Siberian Slush e My Shameful

Avevo adocchiato lo split The Symmetry of Grief da diverso tempo ed ero veramente molto curioso a riguardo. Curioso di vedere riunite due entità dai risultati “opposti” (almeno per quanto mi riguarda) dentro lo stesso cd. Quali sensazioni avrei estrapolato? Quale sarebbe stato il responso? Bene, finalmente ci sono arrivato sopra e posso in qualche maniera dire la mia.

Da una parte abbiamo i miei adorati My Shameful, dall’altra i mai veramente convincenti Who Dies in Siberian Slush. Cosa aspettarsi se non l’esatto opposto delle aspettative? Ebbene si, a questo giro sono stati proprio i secondi (ed iniziatori del qui presente The Symmetry of Grief) a catturarmi per la maggiore. Forti di una qualità spiccata, manifestata coraggiosamente anche tramite l’uso di strumenti poco convenzionali come trombone e flauto. La loro musica acquisisce un colore diverso e piacevolmente inedito.

Atmosfere dissestate e intrecci sommessi: il fascino di due metà

Il senso di distacco dato dalla loro musica resta lì, come tratto o caratteristica inconfondibile, ma il gusto questa volta ringrazia non poco, soprattutto grazie alla opener The Tomb of Kustodiev, una sorta di marcia tanto “dissestata” quanto sommessamente catalizzante. La costanza premia anche i qui decisamente quieti My Shameful e le loro due canzoni The Land of the Living e Downwards. Due “esercizi” impeccabili come il loro nome impone ormai da tempo (“ci vado sotto” con gli intrecci della prima citata in maniera particolare).

Non è esattamente semplice concepire l’idea di uno split in territorio funeral death/doom. Qui, più che da altre parti – e situazioni – la cosa risulta un pochino più complicata da sviluppare a mio modo di vedere. Arriveremo a chiederci come sarà lo stacco tra le due parti o se le atmosfere riusciranno a fondersi al meglio, sino ad arrivare al possibile “fattore novità” che in tal campo risulterebbe addirittura spinoso. Ma come sempre fasciarsi la testa prima del necessario complica dannatamente le cose. I trentacinque minuti di The Symmetry of Grief scorrono via più che bene, nonostante l’immagine di completezza non risulti mai troppo reale (cosa assolutamente necessaria per questo specifico genere).

Summary

MFL Records (2014)

Tracklist:

01. Who Dies in Siberian Slush – The Tomb of Kustodiev
02. Who Dies in Siberian Slush – And It Will Pass
03. My Shameful – The Land of the Living
04. My Shameful – Downwards

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