Sznur – Zabić się będąc martwym

Sznur – Zabić się będąc martwym: l’Insano e misantropico trionfo polacco

Nel 2025 la Godz ov War Productions ha ristampato i primi lavori del progetto Sznur. Sarà un trionfo tutto polacco quello che ci troveremo davanti. Il lavoro dell’etichetta è sempre puntuale e attento, capace di evidenziare ogni minimo movimento di valore sulla propria scena.

Oggi ho deciso di ascoltare il secondo album degli Sznur, Zabić się będąc martwym (uscito nel 2019), e devo dire che siamo di fronte a tanta bella roba. La band non si nasconde e sferra la sua carica già dall’apertura: le note di Wieszak dla skóry sono fredde e magnetiche, rapiscono come solo dell’insano e misantropico black metal sa fare. L’attenzione è catturata fin da subito, e la morsa stringe forte.

La produzione esalta una fredda e malleabile oscurità

La centralità del loro riffing non può scorrere senza lasciare profonde abrasioni. Gli Sznur sono ispirati e dannati, costruiscono un sound compatto impreziosito da una prestazione vocale declamatoria e dotata del giusto tocco interpretativo (non è un mero orpello diciamo). Da parte sua, la produzione cruda ma mai confusa esalta le dinamiche senza snaturare l’oscurità primordiale del suono.

Ma è l’attenzione riposta nell’operato delle chitarre a esprimere quella succulenta magia. Le casse rigettano un lavoro meticoloso, aspro, affascinante ma pur sempre avvolto nel marciume. Quando una formazione appare così centrata ed efficace, sai già che il disco verrà portato a conclusione in maniera omegenea, a cavallo dello stesso grado d’intensità.

Cosa si può dire di una traccia come Likwidator rodziny ? Della sua innata abilità nel riuscire a infrangere ogni difesa. Dapprima serrata, poi subisce un brusco rallentamento che ne amplifica forma e valore (quelle chitarre in sospensione sono come pennelli nelle mani di un pittore).

La title track da otto minuti: il culmine ipnotico prima della fine

Gli ampi giri di Zdychaj chuju tessono la loro tela con cura maniacale: è qui che realizziamo di essere intrappolati, deliziosamente intrappolati nelle trame cucite con passione e disprezzo dagli Sznur. Poi verremo trainati dalla forza ipnotica della title track (la più lunga con i suoi 8 minuti) prima che l’ultima Dom bez okien ci possa rilasciare da questo incantesimo.

Cinque brani per 35 minuti che hanno bene in testa dove bisogna orbitare con le frequenze. Zabić się będąc martwym è una perla e va assolutamente riscoperta perché è plausibile che vi sia sfuggita di mano. A sei anni dalla sua uscita originale, questo lavoro dimostra quanto la scena underground polacca continui a partorire gemme destinate a durare nel tempo.

77%

Summary

Autoproduzione (2019), Godz ov War Productions (2025)

Tracklist:

01. Wieszak dla skóry
02. Likwidator rodziny
03. Zdychaj chuju
04. Zabić się będąc martwym
05. Dom bez okien

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