Necronaut – Necronaut

Per buona fortuna al buon Fred Estby non piace stare troppo con le mani in mano e così possiamo svagarci con un po’ di materiale recante la sua firma. Ascoltare “nuove canzonette” scritte dalla sua penna è pur sempre un piacere dal quale mi è difficile sottrarmi.

La Regain Records non se lo era fatto ripetere due volte nel rilasciare il debutto omonimo nel monicker Necronaut, lavoro che ci consegna il losco figuro di sopra in completa e “sbarazzina” forma.

Se era scontato aspettarsi un classico death metal “Dismemberiano” non era affatto ovvia la rivelazione di scoprire vari segreti sparsi lungo la tracklist. Sono difatti presenti brani totalmente in linea con il materiale della sua vecchia e storica formazione, così come interessanti miscugli con salse heavy metal sporcate sporadicamente da infarciture doom/stoner o thrash metal.

L’influenza primaria è bene dirlo rimane quella puramente death metal (sacra unione DismemberEntombed), Necronaut è fondamentalmente un disco di questo genere, però si sa, dagli svedesi possiamo aspettarci sempre di tutto (a maggior ragione quando si tratta di uscite più personali), così anche i brani “diversi” giungono a non sfigurare eccessivamente con il resto, quantomeno dal lato strumentale, visto che le chitarre pesanti rimangono ben piantate e solide per tutto l’album.

Fred si occupa di batteria, basso e chitarre (oltre che gorgheggiare sopra un pezzo) e per l’occasione ha ospitato diverse amicizie per quanto concerne chitarra e voce. Troveremo quindi nomi come Chris Reifert, Tomas Lindberg, Nicke Andersson, David Blomqvist e Uffe Cederlund (giusto per citare i più famosi) passarsi il testimone da una canzone all’altra.

Necronaut appare compatto e scorre via liscio-liscio senza mai disturbare. La tracklist è ben bilanciata e si presenta da subito con i brani ficcanti e veloci, lasciando quelli lenti ad agire in coda. Chitarre a motosega e via, si parte con il tris Crimson Fields, Twilight At The Trenches e In Dark Tribute, un inizio che non avrebbe sfigurato su un Massive Killing Capacity a caso (la prima è una mezza intro, la seconda è forse il brano che preferisco dell’intero lotto e la terza è puro materiale pronto a trascinare). Il primo salto sulla sedia (o sguardo sbarrato) lo si fa invece con Soulside Serpents, classicismi vocali, chitarre macinanti, pura fierezza “heavy” canterina e solos melodici sono la ricetta messa sul piatto.

Dopodiché ci pensa Chris Reifert con il suo cantato a riportare le cose alla normalità con una Infecting Madness penetrante e avvincente. After the Void unisce magistralmente correnti heavy/sulfuree con quelle death/ritmico melodiche tipiche del gruppo madre (l’assolo di Mr. Blomqvist è il definitivo suggello), il tutto in una canzone epica da sette minuti. Estby si diverte a cantare nella divertente e “Slayeriana” The Lie In Which The Truth Is Buried, poi arriva l’hit corrispondente al nome di Returning To Kill the Light; la canzone è completamente indovinata, gran ritmo accompagnato da strofe e ritornello ottimi (questa l’avrei vista meglio su un disco come Death Metal, il tutto ovviamente senza esagerare), come ipotetico singolo non avrebbe di certo sfigurato.

Siamo ormai alla fine, mancano solo la polverosa e “doomy” Tower Of Death con Nicke Andersson alla voce e Rise of the Sentinel dove Tomas Lindberg regala emozioni su un tessuto strumentale tipicamente Iron Maiden. Un finale più epico di questo per finire Necronaut non poteva essere pensato.

Necronaut è tuttavia orpello per personalità fortemente nostalgiche, difficilmente potrà piacere a qualche giovane di prima pelle. Certamente fungerà da regalo per i maniaci del sound svedese, loro si che è potranno trovare rifugio. E’ certamente lontano dallo essere giudicato come imprescindibile però sarà giusto quella piccola cura adatta per certi momenti.

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Summary

Regain Records (2010)

Tracklist:

01. Crimson Fields
02. Twilight at the Trenches
03. In Dark Tribute
04. Soulside Serpents
05. Infecting Madness
06. After the Void
07. The Lie in Which the Truth Is Buried
08. Returning to Kill the Light
09. Tower of Death
10. Rise of the Sentinel

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