Meridian Dawn – The Fever Syndrome

In un mondo ideale avrebbero trovato una fetta di torta anche i Meridian Dawn, ma purtroppo siamo nel 2020 e ben oltre il tempo massimo per chi cimenta su forme obsolete di melodic death metal. Proporre oggi un disco come The Fever Syndrome non ti darà mai quanto in cuor tuo speri ardentemente, ma ci sarà comunque qualcuno (anche se pochi) pronto ad accoglierlo con qualche lacrima nascosta in tasca. Poco rumore, zero frastuono ma con qualcosa di concreto celato dentro.

I Meridian Dawn sono la creatura del chitarrista greco Nick Ziros e del vocalist finlandese Antony Hämäläinen (noto ai più per aver militato nei Nightrage di Wearing a Martyr’s Crown e Insidious). I nostri si cimentano in ciò che sanno fare meglio e i risultati posso dire che vanno dalla loro parte. Rispetto ai Nightrage dai quali mi sembra impossibile separarli si avverte un forte sapore di primi Arch Enemy accomunabile ai sempre “ovvi” marchi di fabbrica In Flames e At the Gates.

The Fever Syndrome è il loro primo full-lenght e segue l’ep The Mixtape uscito nel 2014 (dal quale si riprendono le tre canzoni inedite), il disco è composto da nove brani che agiscono in maniera snella e rapida. I ragazzi sanno il fatto loro e la voce di Antony è sempre piacevole all’orecchio nel suo saper fondere Tomas Lindberg a Anders Fridén con punte accese alla Johan Liiva (come nel caso della title track o di Involuntary Seclusion).

La manovra di calcare sull’operato degli Arch Enemy è una mossa che reputo vincente, brani come la title track, With a Heavy Burden o God to All lo argomentano a dovere e con la giusta convinzione.

Per il resto troveremo un brano che per quanto classico e magari sentito in giro altre cento volte non potrà che emozionare come Luminescent. Da lì è come se si aprisse il sipario ad una seconda parte tendente al lato melodico dove troremo le interpreti It’s All a Dream, Thieves (alla Omnium Gatherum) e Dressed in Ice.

Se già con i Nightrage facevate fatica ad oltrepassare il concetto di derivazione qui vi sarà impossibile sopportarlo, l’ascolto è chiaramente indirizzato agli affezionati del genere, a quegli individui capaci di accontentarsi o di trarre profitto anche da una minestra riscaldata bene. Ma i Meridian Dawn non hanno “paletti” dai quali devono obbligatoriamente passare e quindi il disco lo si ascolta in maniera liscia.

65%

Summary

Seeing Red Records (2020)

Tracklist:

01. Iconic

02. The Fever Syndrome 

03. With a Heavy Burden 

04. God to All 

05. Involuntary Seclusion 

06. Luminescent 

07. It’s All a Dream 

08. Thieves 

09. Dressed in Ice