Lambs – Malice

La rifinitura di un sound che nasceva grezzo e violento e che adesso vuole cercare nuovi sbocchi senza però arrivare a snaturarsi completamente. I Lambs non avevano di certo nascosto la mano durante il nocivo lancio di Betrayed From Birth, ma con il primo full-lenght Malice dimostrano che tutte le “belle speranze” precedentemente descritte erano ben nutrite e riposte (insomma, superata la prova di convincere pure sulla distanza).

L’azione viene adesso manovrata e gestita con accortezza, c’è la precisa volontà di variare il più possibile ma senza dare mai l’impressione di cercare di stupire così, tanto per fare. Malice finisce in tal modo per agire con nevralgica lentezza, è nient’altro che veleno iniettato a piccole dosi, giusto il necessario per farne intuire presenza e generare il dovuto malessere. Si rimane appigliati lì, in un limbo posto tra rabbia, disperazione e sconcerto per le capacità messe in pratica dai Lambs (e pure per i notevoli passi avanti fatti in termini di crescita stilistica) su un disco lungo poco più di mezz’ora.

Malice sviluppa le sue armi lentamente (quasi le contiene), tanto da vederlo agire come una sorta di piacevole tortura “della goccia cinese”. I suoi effetti vengono dati solo dal tempo e dalla sincera voglia di ricadere dentro questo buco formato da post metal/hardcore, slanci sludge e buie traversate black metal.

Troveremo efferatezza e un nonsoché di marcio a regnare su questi particolari “bassifondi” sonori, ma il tutto verrà filtrato per mezzo di un cervello capace di pazientare, capace di adoperare nella maniera opportuna –e a proprio uso e consumo- la ragione (il salto su Argonauta Records lo si potrebbe spiegare anche così).

I cinque brani pungono i sensi prendendosi sempre ampie dosi di tempo, Debug è solo il primo importantissimo mattone di un disco che seguirà le caratteristiche date dal suo indovinato crescendo. Arpia unisce sentimento ad un tipo di assalto in parvenza controllato (sottopelle emergono persino delle movenze nordiche, è anche il brano più immediato, cosa che nel mondo di oggi dei Lambs significa “osare”) mentre Misfortune ci accompagnerà dentro le sue continue/repentine mosse.

Alla coda di Malice spettano invece i momenti più intensi e carnali come Perfidia e Ruins. Brani che portano a compimento un tragitto tanto solido quanto cupamente magnetico, ben impostato e nutrito a colpi di negatività già dalle sue radici.

70%

Summary

Argonauta Records (2019)

Tracklist:

01. Debug

02. Arpia

03. Misfortune

04. Perfidia

05. Ruins