Fetid Zombie – Epicedia

Fetid Zombie – Epicedia: Il misticismo oscuro di Mark Riddick

Ritorno su queste pagine dopo Grotesque Creation anche per il mystic-epic-death metal del progetto americano Fetid Zombie. Il nuovo disco, Epicedia, è riuscito nell’intento di convincere il boss della Transcending Obscurity, che accoglie e “regala” così, fra le proprie barbarie sonore, questa nuova esalazione del personaggio Mark Riddick.

Continuano a braccetto anche i miei dubbi riguardo la musica dei Fetid Zombie. Una proposta che avrebbe davvero tutte le carte in regola per sfondare i portoni personali miei (e vostri). Non riesco ad afferrare “cosa realmente non vada”, perché anche durante l’ascolto di Epicedia si scatena un conflitto interiore che, apriti cielo… Devo però ammettere che una durata meglio ponderata aiuta, a suo modo, la fruizione dell’insiemevre. Avremo così appena quattro brani per una durata di 35 minuti belli pieni, grondanti di due paroline magiche: “puro culto”.

Riffing mistico e tastiere d’altri tempi: un tuffo nel passato

Su Epicedia prosegue invariato l’amore per il metallo estremo di stampo greco e la voglia di continuare a scoperchiare ogni reliquia possibile. C’è da dire che determinati passaggi fondono mirabilmente quel tipico riffing mistico con ancestrali tocchi tastierosi. Roba da mandarti immediatamente indietro di una ventina d’anni. Si naviga su acque tortuose; inquietudine e insidie varie si fondono alla profondità di un death metal che ben conosce le tecniche d’attesa più marce ed oscure.

Possenti, ma anche ben pensati e suonati, questi quattro pezzi sono inaugurati da Lowered Beneath, una composizione che ama compiacersi (come fanno le restanti, d’altronde) fra passaggi più o meno lenti e più o meno spediti. Buone anche la “gorgogliante” Devour the Virtuous (che sembrerebbe essere la mia preferita) e la seguente Devour the Innocent. Anche per Epicedia sono state coinvolte forze esterne per il completamento del tutto. A questo giro nomi meno altisonanti, ma comunque importanti per la consueta timbratura del cartellino richiesta dal buon Mark.

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Summary

Transcending Obscurity (2016)

Tracklist:

01. Lowered Beneath
02. Devour the Virtuous
03. Devour the Innocent
04. If the Dead Could Speak

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