Salta al contenuto Passa al menu principale
Logo della webzine musicale Disfactory.it
  • Hot Noize
  • Recensioni
    • Black Metal/Heathen Tones
    • Death Metal/Melodic Death Metal
    • Heavy/Power/Classic Metal
    • Thrash Metal/Violent Frequencies/Post Metal
    • Gothic Metal/Doom Metal/Sludge Rituals
    • Dark/Alternative/Folk
  • Articoli e Live Report
  • From the Past

Cerca nel sito

Info

  • Nekrolog
    • Contatti
  • Privacy Policy
  • Recensioni 2025
  • Recensioni 2026
  • Hot Noize
  • Recensioni
    • Black Metal/Heathen Tones
    • Death Metal/Melodic Death Metal
    • Heavy/Power/Classic Metal
    • Thrash Metal/Violent Frequencies/Post Metal
    • Gothic Metal/Doom Metal/Sludge Rituals
    • Dark/Alternative/Folk
  • Articoli e Live Report
  • From the Past

Cerca nel sito

Info

  • Nekrolog
    • Contatti
  • Privacy Policy
  • Recensioni 2025
  • Recensioni 2026
Copertina dell'EP Rituals of a Dying Light dei Deadwood

Deadwood – Rituals of a Dying Light

Rituals of a Dying Light: i Deadwood aprono il 2026 con un EP a dir poco devastante

Un inferno sonoro quello propagato dai canadesi Deadwood con l’EP Rituals of a Dying Light. Il mio 2026 musicale inizia dunque con loro, sulla scia delle loro poderose ritmiche deathcore dagli anfratti brutali e ritmicamente distruttivi.

Non è materia che vuole stupire a tutti i costi questo Rituals of a Dying Light. Però porta a compimento i propri intenti con tutti gli aspetti posizionati clinicamente al loro posto. Le chitarre rimbalzano in preda alle convulsioni (ho molto apprezzato la presenza di assoli mai banali che arricchiscono non poco la fruizione dell’EP), si lavorano a dovere le tempistiche, mentre la batteria forma onde d’urto che non faranno mai mancare l’opportuna flagellazione dei nostri padiglioni auricolari.

Inquietudine e metodo: la costruzione del caos secondo i Deadwood

Cinque brani che si sorseggiano avidamente. Cinque pezzi che arrivano e vanno a generare la loro primordiale forma di caos senza adoperare troppa fretta. Non si spinge solo con la brutalità ma ci si protende spesso verso il groove e un “sadico abbraccio” che si estende come un’ombra all’interno di tutte le composizioni. L’inquietudine qui dentro è riuscita a trovare terreno fertile: i Deadwood sono veri artigiani deathcore e lo filtrano a dovere con certo brutal death più meccanico, sino ad invadere talvolta tempistiche care ai Meshuggah.

Il riffing diabolico e la prestazione vocale espressiva e posseduta di Derek riescono a trascinare l’ascoltatore in scenari di orrore incontaminato. Heretic è l’esempio lampante di come il gruppo padroneggi l’arte della tensione crescente. Il brano accumula energia e cattiveria con metodo, per poi decidere di rilasciarla per mezzo di breakdown capaci di spaccare a dovere le ossa (scendono a cascata uno dopo l’altro). Tutto questo viene amplificato da una produzione chirurgica che conferisce al drumming una potenza schiacciante. Alle chitarre vengono invece affidate diverse tipologie di armi taglienti per poter colpire con il massimo comfort.

Qualità costante: I Nostri sanno come mantenere alta la tensione

L’inizio contundente e spaccaossa di Tales of Massacre imprime il proprio calco con brutalità innata. Andando a stabilire immediatamente le coordinate sonore di Rituals of a Dying Light. La tempesta sonora messa in atto dai Deadwood regge in termini di qualità. Anche quando malsane melodie emergono in Thirst for Blood (questo brano l’ho davvero gradito) o nell’ultima Echoes of the Fallen, il tutto funziona e ci trascina avanti nell’esperienza con il giusto entusiasmo.

Se poi ci mettiamo una copertina perfettamente azzeccata e capace di colpire l’occhio all’istante, direi che ci sono tutti i motivi per fiondarsi su questa breve e lancinante uscita.

Summary

Innerstrength Records (2026)

Tracklist:

01. Tales of Massacre
02. Heretic
03. Thirst for Blood
04. Whispers of Death
05. Echoes of the Fallen

Related posts:

Copertina dello split Of Ash and Dying Light tra Nachtterror e Altars of GriefNachtterror / Altars of Grief – Of Ash and Dying Light Hanging Garden – Against the Dying of the Light Copertina dell'album Doomsday Rituals dei CentinexCentinex – Doomsday Rituals
  • Data dell'articolo
    11 Dicembre 2025
  • Pubblicato da
    Duke
  • Pubblicato in Recensioni, Thrash Metal/Violent Frequencies/Post Metal
  • Taggato con Deadwood, Innerstrength Records
Articolo precedente: Katakomba – The Second Death Articolo successivo: Anti-Sapien – At the Mercy of the Merciless

CommentaAnnulla risposta

Tema di Anders Norén

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi