Cold Cell – Lowlife

Cold Cell – Lowlife: quando il black metal diventa chirurgico

A due anni di distanza dal disco di debutto Generation Abomination, tornavano (nel 2015) gli svizzeri Cold Cell. Si tratta di un ritorno importante, accompagnato prontamente dallo spirito di scoperta della sempre attenta Avantgarde Music. Il loro Lowlife si presentava come un lavoro adulto, meccanico e puramente misantropico. Quel tipo di black metal che deve giocoforza spargere acido nelle giunture prima di ottenere un valido responso.

Di certo i Cold Cell non stavano a perdersi in scherzi o “escamotage” vari: la loro musica nasce solo per poter piegare l’ascoltatore alla propria volontà, così piena di spigoli da creare una forma acuminata, malefica ed efficace (a suo modo, s’intende, poiché posso capire che a molti non piacerà). Lo stile guarda molto agli ultimi Mayhem e agli Abigor, mentre sarà certamente impossibile non rivolgere un pensiero agli “ormai soliti condottieri” Deathspell Omega. Le coordinate sono quelle e sono chiare, ma allo stesso modo i Cold Cell non imbrogliano esageratamente la matassa. Le canzoni – seppur articolate – non procurano particolari grattacapi, preoccupandosi più che altro di spargere le necessarie dosi di veleno in un’aria che rimane stagnante, ma ordinata nel concetto. Parte del merito va sicuramente a una produzione asettica, attenta nel plasmare una forma composta e in grado di guardare sempre avanti.

Stritolare per appagare: Il piacere oscuro della confidenza sonora

Le canzoni sono cinture pronte a stringere e stritolare inesorabilmente. Maggiore sarà il grado di confidenza, tanto superiore sarà il piacere ottenuto in cambio. Il match si giocherà così, senza nascondigli e senza alcun becero favoritismo nei nostri confronti (a volte siamo davvero troppo ben abituati, e sono proprio lavori come Lowlife a ricordarcelo); caratteristiche, queste, fondamentali al momento di dare forma alla propria arte.

I Cold Cell confezionano un’opera solida dalla testa ai piedi. Il disco ideale per chi vuole chiudersi dentro la propria personale sfera emotiva. Lowlife “fa scudo” ed esegue le richieste di chi cerca un black metal chirurgico, studiato e ficcante.

  • 70%
    - 70%
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Summary

Avantgarde Music (2015)

Tracklist:

01. Lowlife
02. Lifestyle Lunacy
03. Scum Eradication
04. Way to Prevail
05. Idols of Idiocrasy
06. Needle’s Asylum
07. Dogma
08. Proliferation
09. Modern Pestilence (Is Salvation)

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