Cemetery of the Insane: il biglietto da visita perfetto per i belgi Carnation
Il tiro giusto, la copertina ideale e un EP d’esordio che vale più di tante ed inutili ciarlate a vuoto. I belgi Carnation avevano proprio una gran voglia di uscire allo scoperto e il loro biglietto da visita intitolato Cemetery of the Insane sta li a dimostrarlo fieramente. I complimenti vanno anche per vie dirette alla Final Gate Records per averli saputi pescare.
Cinque i brani presentati, tutti capaci di tenerci su un ideale corda emotiva giostrata tra “meditato” massacro, headbanging furente e torbide melodie. Sarà l’entusiasmo a catturare, e nessuna via di mezzo solcherà mai i nostri pensieri. Se matrimonio dovrà essere, lo sarà in presa immediata e poi continuativa, per ogni puntello qui presentato (a patto, ovviamente, che abbiate ancora in dote la capacità di emozionarvi con del materiale “riciclato”). A me i Carnation hanno esaltato e nemmeno poco. L’ottima produzione stabilisce il giusto criterio di cosa significhi “pugno in faccia”. Poi, le metriche sono sempre dannatamente efficaci mentre le chitarre tagliuzzano carni o quant’altro con l’opportuno spirito sadico richiesto.
Chitarre come pale e riff pronti a demolire
I Carnation ci deliziano con un death metal d’assalto. Un perfetto mix tra sensazioni svedesi (dominanti) e altre provenienti da oltreoceano (di quelle belle rudi e primordiali). Quadrati, vincenti, testa china e giù con quelle chitarre in forme di pale, pronte a sconquassare ogni strofa e a infiammare il momento del refrain. Credetemi quando vi dico che cercare di stabilire una preferenza tra queste cinque perle è una missione pressoché inutile, se non impossibile. Non faremo in tempo a “smaltirne” una, che la successiva riuscirà prontamente a farcela dimenticare.
Io di fare torti ad un EP del genere non ne ho proprio voglia, quindi prendete, pensate a questo Cemetery of the Insane come ad un roboante blocco unico. Come a un prodotto certamente lineare ma capace di catturare senza la profusione del minimo sforzo. Al momento attuale il monicker Carnation significa solo una cosa: “entusiasmo”. Subito da inserire nella categoria speciale dei “gioielli sconosciuti” da nominare con orgoglio di fronte all’esperto del settore.
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Summary
Final Gate Records (2015)
Tracklist:
01. Explosive Cadavers
02. Cemetery of the Insane
03. The Rituals of Flesh
04. Delusions of Power
05. The Great Deceiver


