Believe in Nothing – Rot

Rot: l’angoscia sonora dei Believe In Nothing

Il titolo Rot dice già tutto ciò che troveremo all’interno del debutto degli inglesi Believe in Nothing. Il loro sound attinge a piene mani dallo sludge/noise, dove le poderose impennate di sorta si coagulano con rumori e fastidi vari. Non si ha mai la sensazione di trovarsi di fronte a un ascolto limpido, tutt’altro: la formazione calca la mano sull’asprezza di fondo, su tinte voraci e pregne di autentica angoscia sonora.

Bisogna adeguarsi a questi pretesti per entrare in sintonia con un album efferato, che procede per la sua strada senza curarsi minimamente di ciò che può pensare il suo fruitore. Nichilismo assoluto, incorniciato da una copertina tanto sgradevole da osservare quanto capace di rimanere impressa. Si mette lì a scavare con piglio assieme a quelle chitarre pesanti e arcigne, assieme a una prova vocale brutale, autentico sinonimo di sofferenza.

Basso e rabbia: la forza persuasiva dell’opener Complete Desolation

L’opener Complete Desolation mette a lavorare le componenti basi della formazione. Basso e un riff massiccio squarciano il lavoro, aprendo alla rabbia che finirà per essere uno dei cardini di sostegno. Una risonanza emotiva autentica che si evita i tanti artifici di moda oggigiorno.

Si prosegue con la più moderata What Would You Do?, i cui stacchi riescono comunque a scuotere mente e corpo fino a condurci a una sorta di sonora dannazione. Poi è il turno del tiro Fist Full of Worms sempre farcito da laceranti urla che infiocchettano a dovere dei passaggi rudi e particolarmente appiccicosi.

La tracklist conta nove brani. Ognuno di essi ci conduce un passo più in basso, verso il rilascio e lo sfogo. Il tutto è accompagnato da un respiro mai limpido, una sensazione che attraversa con violenza le tonalità di Gut, gli anfratti caustici di Meth, passando per le ritmiche di Boiling Stone prima di chiudere i giochi con i sei minuti “narrativi” e in costruzione della title track.

Un viaggio sonoro che avvolge e cerca di soffocarci

Rot è un debutto che si presenta con fermezza, ma nella sua struttura tende più a delineare atmosfere e ritmi in cui l’ascoltatore può immergersi sino ad affogare, piuttosto che a cercare soluzioni innovative o sorprendenti.

I Believe In Nothing fissano da subito un loro livello ambizioso e corrosivo, lasciando intravedere una volontà spessa come una corazza. Il disco si sviluppa con coerenza dall’inizio alla fine, mantenendo un impianto costante, viscerale e solido. Il tutto senza mai dover ricorrere a soluzioni troppo spettacolari o forzatamente eclatanti. La band crea e accende dinamiche, stabilendo i propri impatti sonori, ben decisa a perseguire la propria causa sino in fondo.

70%

Summary

Church Road Records (2025)

Tracklist:

01. Complete Desolation
02. What Would You Do?
03. Fist Full Of Worms
04. Gut
05. Meth
06. Boiling Stone
07. Deserts Are Glass
08. The Children Are Cattle
09. Rot

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