Recensione di Death Etiquette degli Atomic Witch sotto Redefining Darkness Records
Gli Atomic Witch ritornano con Death Etiquette, secondo album pubblicato ancora dall’ottima Redefining Darkness Records che ci conferma l’evoluzione e la voglia di questa band nata nel 2012 come Bulk & Skull. Dopo il cambio di nome e il rilascio di Crypt Of Sleepless Malice (2022), il gruppo ci propone una versione assolutamente adrenalinica di thrash/heavy metal, eliminando ogni ridondanza e concentrandosi appieno su un rapido ed essenziale impatto sonoro. Il risultato unisce aspetti crudi e immediati, e non si lascerà mai una precisa e acida linea di tiro.
Death Etiquette si distingue per un’impostazione ossessivamente votata alla velocità. In poco meno di mezz’ora, gli Atomic Witch costruiscono un album compatto che elimina ogni sorta di digressione. Anche i rari rallentamenti mantengono un’urgenza febbrile, evitando di spezzare il flusso complessivo. La composizione si sviluppa attraverso cambi di riff serrati e continue variazioni ritmiche, alternando assoli tecnici a sezioni premute ad alta velocità. La batteria non molla la presa con il suo approccio aggressivo, sostenendo l’intero impianto sonoro e mantenendo la tensione su livelli elevati per tutta la durata del disco.
Greg Martinis: una performance vocale che si fa senza dubbio notare
Oltre all’aspetto strumentale gli Atomic Witch spiccano anche per merito della prestazione di Greg Martinis. La cui performance vocale è un turbine di ringhi, abrasività e acuti atti a spezzare le dinamiche. Queste linee vocali appaiono del tutto distintive, invece di scadere nel cliché, amplificano in modo esponenziale l’intensità e la brutalità dell’attacco furioso offerto come base naturale dalle tracce.
L’opener Morgue Rat racchiude in pochi minuti tutte le potenzialità della band, stabilendo immediatamente gli equilibri futuri del disco. Da qui in poi verremo trascinati in un vortice sonoro inarrestabile. Si passa dalle escandescenze di Of Flesh & Chrome alle ritmiche più controllate di Worms & Dirt (la strofa è particolarmente efficace), fino alle variazioni di Dream Rot, dove gli Atomic Witch dispiegano tutte le loro capacità compositive, incluse le influenze più marcatamente death metal.
Quando incontri una canzone come Sabbath Breaker comprendi quanto la formula scelta dalla band sia oggettivamente efficace. Anche le fluttuazioni alla Destruction/Kreator di Death Edging e Skelecidal portano fieno in cascina prima che il disco si concluda con i colpi di Vicious Mistress.
Death Etiquette: efficacia e tanta immediatezza
In questo caso bisogna adeguarsi alla velocità, e “all’urgenza di avere fretta” che gli Atomic Witch ci iniettano nel corpo con tutta la loro carica. Death Etiquette è quel classico ascolto che puoi infilare un pochino dappertutto. Non stona in alcun contesto e lascia una sensazione di autentica soddisfazione.
Summary
Redefining Darkness Records (2025)
Tracklist:
01. Morgue Rat
02. Of Flesh & Chrome
03. Worms & Dirt
04. Dream Rot
05. Sabbath Breaker
06. Death Edging
07. Skelecidal
08. Vicious Mistress


