Rancor – Bury the World

Una copertina che non invoglia e che può allontanare più di un individuo dall’ascolto di Bury the World, quarto disco per gli spagnoli Rancor.

I Nostri tornano sotto l’effige di Xtreem Music e ci tengono compagnia con il loro thrash metal di marca americana. Slayer, Vio-Lence, Anthrax, Exodus sono solo i primi nomi che pervadono la mente ascoltando questi quaranta, pratici e positivi minuti (ai quali è impossibile non affiancare gli Annihilator, provate ad ascoltare gli attacchi di Evil Subjugation e Crushing Your Bones ma troverete altre primizie sparse).

I Rancor non si fermano e buttano giù dieci brani che sanno il fatto loro (su tutti ci metto Berserk, Hunting Humans e Crushing Your Bones), dieci pezzi che non intendono mai, in nessuno modo riscrivere la storia del genere. Bury the World tiene così la giusta compagnia, di quella sagace, proposta da chi ha messo già una certa esperienza alle spalle ed ora la usa per compiere al meglio la propria efferata opera.

Sono affilate le chitarre dei Rancor, ti si presentano sotto casa mostrandoti parecchie cosucce di livello, cose che in un modo o nell’altro riusciranno a far palpitare quella parte di cuore che appartiene in maniera esclusiva al thrash metal.

Nel mentre la produzione non cerca di ingrossare la situazione accodandosi a quelle super patinate e potenti dei giorni che scorrono (ho particolarmente apprezzato il suono del basso). Questo comporterà l’ingresso in quella dimensione più tipica e liscia degli anni ‘90, una sensazione devo dire, che non mi ha infastidito per nulla.

Se volete affondare le braccia dentro un composto tipico, ispirato, suonano bene e cantato con il giusto piglio (un bel mix che si lascia trainare dai timbri di Sean Killian, Steve Souza, Chuck Billy e Joey Belladonna), con Bury the World avere trovato pani per i vostri vecchi denti. Il modo di omaggiare fatto nella corretta via, pieno di spunti, melodie sguscianti e ritmiche ficcanti. Nessuno peso, nessuno fastidio, solo tanta pratica messa all’opera con il giusto peso ispirativo.

Con il quarto album a firma Rancor si va sull’usato tranquillo, rapido e sicuro.

70%

Summary

Xtreem Music (2022)

Tracklist:

01. Berserk
02. Bury the World
03. Daggers in the Chest
04. Evil Subjugation
05. Evade
06. Bad Angel
07. Digital Criminal
08. Hunting Humans
09. Crushing Your Bones
10. Rat Licker