Patricide – Pura Malum

Un disco lungo, granitico e possente Pura Malum. Si tratta del secondo sforzo discografico da parte dei polacchi Patricide che all’interno di quasi un’ora ci mostrano muscoli, attrito e voglia di operare nel campo del death metal con piglio ed una spiccata quanto controllata forza.

Non è semplice l’ascolto di Pura Malum, non lo è perché i Patricide si prendono tutto il tempo a disposizione, non accelerano mai a caso preferendo restare “sornioni”, avvolti dentro un impianto ritmico cadenzato che predilige cingere piuttosto che attaccare. Insomma qui dentro regna il “mid-tempo” però la cattiveria non farà mancare la propria linfa vitale rendendo questo album un condensato ricco di spigoli e di facinorosi abbracci.

Sound bello compresso e nitido, le chitarre schiacciano con piacere le nostre ossa portando questo oliato meccanismo dritto verso la conquista del totale livello espressivo. Il basso regge portentosamente la struttura e così l’ingresso con l’ottima Apostazja diventa un vero e proprio sollazzo uditivo.

Esibiscono colpi con la dovuta saggezza i Patricide, lo fanno senza dimenticare il DNA della loro nazione qui impresso a caratteri cubitali, questo nonostante i tentativi di evadere siano invero non pochi (immaginate talvolta una qualche fusione delle cose più cadenzate di Benediction e Asphyx implementate alla tipica ruvidità polacca).

Saranno l’incedere, la massa avvolgente reiterata a formare una sorta di “scudo protettivo” nel quale rifugiarsi. E’ questo che offrono in parole povere i Patricide e quello che fanno lo sanno fare più che bene, intrattenendo l’ascoltatore bisognoso di un qualcosa di fortemente incisivo, schiacciante ma avvolgente.

All’inizio del percorso possiamo trovare le canzoni in qualche modo più “furbe” come Odwieczni wrogowie e Martwi żywi, ma lentamente si andrà a sprofondare dentro una materia, un magma meno immediato e ben propenso ad inghiottire il tutto in modo nevralgico (penso all’avvenente Arkadia o all’ipnotica title track per arrivare alla conclusiva Nordheim).

I Patricide sono una valida alternativa ai soliti Behemoth, Vader ed Hate. Interpretano a loro modo il metallo estremo polacco e rendono l’idea di riuscirci particolarmente bene. Composti, attenti ai piccoli movimenti, mai timorosi e convincenti sulla lunga distanza.

Va tutto bene così, ma se riusciranno in futuro a snellire un po’ le cose vedo per loro un salto verso un gradimento più vasto a livello di pubblico. Per ora forse ancora per pochi, ma quei pochi che sanno bene ciò che vogliono.

70%

Summary

Liber Khaos Productions (2022)

Tracklist:

01. Apostazja
02. Odwieczni Wrogowie
03. Martwi Zywi
04. Neron Imperia
05. Arkadia
06. Pura Malum
07. Dom Wiecznej Dysharmonii
08. Armilus
09. Rebelia
10. Nordheim