Nordvargr – Re-Awaken

Dark ambient viscerale e cultuale: l’oblio secondo Nordvargr

Awaken fu uno dei miei primi passi nel campo del dark ambient. Ricordo benissimo quell’oscurità sacra e terrificante che mi pervase durante il suo primo ascolto. Ma ben presto – a causa di un numero molto limitato di copie stampate – le scorte del suddetto CD si esaurirono nei magazzini delle due etichette coinvolte (Code666 Records ed Eibon Records), gettando così nel puro culto la prima sortita del nome Nordvargr.

Questo doveroso preambolo serve solo a sottolineare quanto Re-Awaken sia una delle poche ristampe realmente “con senso” (anche questa volta limitata a 500 copie), in primis – e come già detto – perché il disco era introvabile da anni; secondariamente, perché il tutto è stato esteso con ulteriori venti minuti di nuova musica, lasciata in passato da parte (sempre appartenente al medesimo periodo di Awaken).

Vecchi teschi, nuova oscurità: Re-Awaken e il richiamo del culto

Hanno migliorato anche la produzione, ma posso garantire che il risultato non si discosta troppo dal prodotto originale. I motivi per non farsi scappare questa riedizione sono parecchi. Anche i possessori della prima stampa potrebbero essere invogliati all’acquisto, tutto sommato (io penso proprio che lo farò). Poi, la solita visuale di teschi in copertina, unita al pensiero di ciò che troveremo all’interno, procura già da sola una discreta propensione verso il prodotto.

Cosa dire della musica? Si percepisce chiaramente che le composizioni di Henrik “Nordvargr” Björkk sono state scritte in un periodo personale burrascoso e tormentato. Il disagio è permanente e non concede tregue. Paura e vuoto sono le protagoniste indiscusse, stampate a caratteri cubitali sopra ogni passaggio registrato. Re-Awaken è una irrefrenabile discesa verso l’oscurità, e, in qualche modo, verso una propria pace (o follia?) interiore.

Un’ora dentro l’abisso: atmosfere meditative e pericoli annunciati

La nuova edizione tiene compagnia all’ascoltatore per la bellezza di un’ora e dieci minuti. Un tempo quasi infinito, dove solo le personalità più nere troveranno pane commestibile da azzannare. A partire dalla magnifica title track posta in apertura (che si premura di avvertire del pericolo a cui si andrà incontro), cominceremo a fare due conti con noi stessi per mezzo di un dark ambient mai eccessivamente mutevole, ma capace, quando necessario, di offrire giusti saliscendi atmosferici.

Saranno essenziali passaggi come Cellardweller (la più agghiacciante, la presenza della chitarra elettrica incrementa un qualcosa che potrete decidere solo voi), Kretslopp (profonda, lineare, organica), Hascimh e la lunga ed infetta suite Seeds of Blood.

Spegnete le luci e godetevelo al buio, con il vostro respiro come unico compagno. In tale dimensione vivrete ogni paura e ansia necessaria: sfuggenti lampi che l’artista voleva trasmettere come impulsi. Non ci saranno altre complicazioni nel tentare di interpretarlo. Re-Awaken parla da solo, e parla a tutti con la stessa biforcuta lingua.

Summary

Code666 Records, Eibon Records (2011)

Tracklist:

01. Awaken
02. Cellardweller
03. Kretslopp
04. Lament II
05. Exit Deamonas
06. Natt
07. Hascimh
08. Sulphur Mist
09. Seeds of Blood (Acts 1-2)
10. Seeds of Blood (Acts 3-4)
11. Dreamstates

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