Maestitium – Tales of the Endless

Dietro al monicker Maestitium si cela la persona di Elias Westrin, la sua nazionalità è la Svezia, però la sua lingua compositiva trova giusto o più calzante esprimersi alla maniera finlandese. Sono difatti gli Insomnium (e in appoggio troviamo anche gli Amorphis per certe linee vocali) la musa principale ed inscindibile del primo tassello discografico appena partorito. Una musa che viene omaggiata in toto, senza il bisogno di dover inscenare nascondigli particolari, praticamente “fotocopiata” per uscita e soluzioni melodiche; insomma se la cosa non vi da noia, un giretto da queste parti è giusto ed opportuno farlo.

Tales of the Endless uscito per Black Lion Records è un ep sostanzioso, dotato di una breve introduzione e poi via, sulla scia di tre brani pieni e grondanti fredda melodia melodic death metal. Davanti si spalanca un panorama di 23 malinconici minuti, attraversati con passi accorti e pensati più volte a dovere prima di finire registrati (Elias dopo diverse difficoltà ha trovato aiuti concreti dal bassista Anton Flodin e dalla batteria di un Nils Dominator – Nordjevel/Dark Funeral – che deve essersi divertito parecchio).

Raggiunta la giusta fisionomia (il lavoro di Nils è molto apprezzato e gli viene data pure occasione di spingere e trascinare le note di una coriacea title track) i Maestitium mettono in pratica la loro essenza con disinvoltura. Appena attacca Morning Star comprenderete quanta importanza viene data alla fucina chiamata Insomnium, oltre alla musica anche la voce andrà a ricalcare quella di Niilo Sevänen e si diventa addirittura spudorati alla presenza di certi momenti cantati in pulito.

Iniziare è sempre difficoltoso, in un modo o nell’altro devi farlo e davanti ti si aprono diverse strade, differenti soluzioni che potrebbero garantirti “gioie e dolori” a seconda della scelta fatta. Come verrà recepito questo Tales of the Endless? Io spero bene, perché di qualità qui dentro se ne respira davvero tanta (con la produzione che fa il suo) e pazienza se ascoltando i Maestitium si formeranno all’orizzonte differenti sagome, le canzoni stanno a parlare una lingua forte e chiara. Intrecci che non possono andare perduti e che potranno essere valorizzati a dovere qualora l’eventualità di un primo disco riuscisse a spiccare con l’aiuto di un goccio di gradita personalità (cosa che già si lascia intravedere sulla title track).

Un tuffo imprevisto dentro la melodia nordica quello proposto dagli Maestitium, ma sembra di essere già a casa.

70%

Summary

Black Lion Records (2021)
Tracklist:
01. The Undying Travail
02. Morning Star
03. Song Of The Freezing Wind
04. Tale Of The Endless