Hornwood Fell – Cursed Thoughts

Decisione di intenti fuori dal comune per il quinto capitolo discografico Hornwood Fell. Cursed Thoughts articola estro e creatività della band e prosegue a tutta l’evoluzione di un disco come Damno Lumina Nocte (2019). E’ impressionante vederli uscire a così poca distanza -con apparente ed estrema semplicità- forti di un doppio album complessivo di un’ora e venti di durata, dedicato ai poeti maledetti Charles Baudelaire (Part I con le prime sei canzoni) ed Edgar Allan Poe (Part II).

Sotto certi aspetti possiamo parlare di una formazione nata già matura, che da buone e sicure basi ha cercato di perfezionarsi sino a raggiungere un proprio importante apice in occasione di questo doppio e corposo Cursed Thoughts. Ma ciò non toglie fascino ai primi lavori che anzi, quasi finisco a predilire proprio a causa della loro forma più snella e se vogliamo “agile”, ma venire meno ad un qualcosa di così studiato e di questa portata sarebbe quantomeno ingeneroso (il solo pensarlo mi rende “sporco”, ma forse capiterà anche ad altri).

Passaggi arcigni, riffing ampio pronto ad inaridire con un certo distacco che però non significa mai, in nessun caso scarsa cura nei dettagli. Gli Hornwood Fell brutalizzano il loro black metal, dalle loro ampolle gronda materia dal forte sapore avantgarde, passi ampi e decisi, ora spigolosi, poi arrotondati ma mai propositivi nei confronti di un ascoltatore che si troverà quasi spaurito di fronte a cotanta colata sonora (chi saprà farsi sopraffare potrà dichiararsi vincitore). Bisogna sudarselo Cursed Thoughts, lavorarci un bel pò (e nemmeno allora si potrà intuire lo sforzo che c’è dietro), ma senza mai aspettarsi risultati nel breve o medio termine.

Concettualmente “disperato”, musicalmente ermetico, Cursed Thoughts vi trainerà dentro un mondo ovattato e dissonante, capace di filtrare -attraverso una via di mezzo posta fra decisione e praticità- il messaggio sonoro veicolato in precedenza dalle fredde evoluzioni di Mayhem, Abigor e Dodheimsgard. E’ scarno ma con tanto da dire, pieno di spunti non mostrati e tutti da scoprire (nascosti e sfumati soprattutto dentro la seconda parte, e la cosa non mi sorprende visto a chi è “dedicata”).

Cursed Thoughts ci trascina a forza dentro ai suoi metodi con la ferrea idea di lasciarci inzuppati dentro la nostra latente disperazione. Che questa duplice battaglia interiore abbia inizio, ma vi avviso, non sarà per niente facile spuntarla. Per tanti sarà meglio cogliere i due capitoli singolarmente, ma sono altresì convinto che il vero potere dell’album esca fuori solo tramite l’esposizione e l’insistenza alla coabitazione “forzata” di tale spazio sonoro.

Summary

Kadabra Music (2020)

Tracklist:

01. The Joyous Defunct
02. Magnetic Horror
03. Obsession
04. The Possessed One
05. The Spiritual Dawn
06. The Giantess
07. Dream-Land
08. The Spirits Of The Dead
09. Alone
10. The Divine Right Of Kings
11. The Lake
12. The Sleeper
13. The Valley Of Unrest