Helleruin – Devils, Death and Dark Arts

Helleruin è la creazione dell’olandese Carchost e nel 2021 l’esordio War Upon Man era riuscito a ritagliarsi un discreto seguito all’interno del panorama europeo del black metal. C’è dunque una ragguardevole quantità di persone in attesa di raccogliere i frutti dati da Devils, Death and Dark Arts, seconda opera su lunga distanza da parte del monicker.

L’abilità principale del progetto Helleruin è quella di essere “centrale” e di riuscire a circoscrivere differenti situazioni all’interno di una marcia che è straordinariamente classica. Diciamo che ci sono divagazioni all’interno di un telaio prettamente norvegese, piccoli affluenti che tornano sempre indietro alla fonte e all’essenza dopo aver tentato vie magari intrepide, ma mai snaturate.

E’ questo ciò che basta ad una particolare fetta di ascoltatori che dopo diverso peregrinare è riuscita a scovare una propria dimensione calzante al prototipo classico. Così, l’essere esigenti anche di fronte ad un disco con zero soluzioni innovative è diventato il più grande passo fatto da molti in tempi recenti.

Helleruin offre stacco ed assuefazione senza opprimere. Non ci vorrà poi molto a comprendere come Devils, Death and Dark Arts sia la naturale, istintiva prosecuzione di un discorso partito con scrupolo dal decorato War Upon Man.

The Flame Still Burns Within Me brucia di passione e spalanca il portale con forza e cupo sentimento. Un gioiello che ha il solo compito di scardinare le possibili attese date dalle aspettative. Carchost è tornato e il nome Helleruin può issare nuovamente il suo dannato vessillo.

Con la title track avremo l’impeto a prendere le redini per un pezzo che cercherà di lasciare da parte l’argomento sensoriale per andare a solleticare quello dell’immediatezza. La terza It Befalls the Night With Doom conferisce la certezza di un “non cedimento” (esplosione totale alla manifestazione di un certo riff) che ci porta direttamente tra le braccia di Riddles in Devil’s Tongue (pungente e soffusa allo stesso tempo, vera stregoneria) prima, e della più lunga del lotto Hymn of Life and Death poi.

Ora possiamo dirlo con certezza, il nome Helleruin è riuscito a convincere anche in questo secondo step discografico. Rimane l’impronta e il senso di un prodotto fatto a dovere, capace soprattutto di soddisfare quella malsana voglia di black metal che cova al nostro interno. Esplorazione costante e pungente che ricerca sempre un suo modo per allargare una struttura fortemente viscerale.

Devils, Death and Dark Arts va in crescita costante, conquistando ogni volta quel “qualcosa in più” rispetto all’ascolto precedente. Più oscuro e scavatore di spettri interiori non potrà far altro che restare in attesa e lasciare agire la sua fitta tela.

75%

Summary

New Era Productions (2023)

Tracklist:

01.The Flame Still Burns Within Me
02.Devils, Death And Dark Arts
03.It Befalls The Night With Doom
04.All Shades Of Ferocity
05.Riddles In Devil’s Tongue
06.Hymn Of Life And Death

 

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