Gorge of War – Black Webs and Angelsex

Robina maledetta, un black/death satanico, intenso e di pressione, cantato in modo sozzo e sguainato, con un che di proto-melodico pronto ad affacciarsi per rendere più “affabile” l’affresco.

E’ a modo suo interessante il progetto olandese Gorge of War e Black Webs and Angelsex un debutto che potrebbe sviluppare un fascino morboso e dannato che sarebbe un peccato evitarsi (si astengano i cercatori di “dinamismo” perché qui troveranno un blocco invasivo completo).

Riverberi continui, con i Gorge of War il rituale si espande e diventa piacevole, rabbiosa ossessione. E’ senza dubbio una musica particolare quella prodotta da MVG, musica “grossa” e bestiale, abile nel precederti nelle intenzioni e che va dritta al punto, senza mai dare l’impressione di esitare.

Il percorso è costellato tanto di mazzate quanto di mezzi tempi urticanti, eclatanti e velenosi. Black Webs and Angelsex avanza così, con sicurezza ed astio verso il mondo intero, esprimendo un nichilismo primigenio che diventa anche la principale forza motrice dell’intero disco.

Lascia grondare sangue il nome Gorge of War, e a noi resta solo la scelta se bagnarci o meno alla sua feroce fonte. Consigliato se i vostri ascolti quotidiani sono Impaled Nazarene, Deströyer 666, Belphegor e compagnia blasfema cantante.

Note di merito vanno alle title track che apre le ostilità, alle ispirate melodie di Skullfuck Daughter Zion e Flags of Skin passando per la pregiata Judah Whorezone per arrivare ai quasi sette minuti di tormento ritmico d’annata di Rattus Sum.

Insomma, dentro queste nere ragnatele ci finisce ogni tipologia d’impuro sentimento oltre agli espliciti e succinti angeli. Un posticino di tutto rispetto il nome Gorge of War può già guadagnarselo nell’attesa di nuovi – si spera – e succulenti prodotti.

65%

Summary

Kvlt und Kaos Productions (2022)

Tracklist:

01. Black Webs and Angelsex
02. Skullfuck Daughter Zion
03. A spectacle of Lifelong Trauma
04. Flags of Skin
05. Judah Whorezone
06. Circus Noir
07. Rattus Sum
08. Death to all