Funeral Winds – Gruzelementen

Negli ultimi anni il monicker Funeral Winds ha trovato diversi sbocchi ed ispirazione per lasciare al credo satanico di Hellchrist Xul di volteggiare sotto le note di un solido e pungente black metal. Così nel raggio di pochi anni sono stati partoriti i dischi 4,5 e 6. Sinister Creed (2018) ed Essence (2020) sono stati spalleggiati dalle solide mura di Avantgarde Music e per questo sesto Gruzelementen il nostro affezionato olandese è dovuto migrare sotto il binomio New Era Productions/Necromanteion .

Seppur oggi molto prolifico il nome attira sempre i suoi seguaci anche se potrebbe esserci l’effetto “distanziamento” – almeno inizialmente – per chi non aveva ritenuto eclatanti i precedenti lavori. Però, come da sempre funziona per i Funeral Winds si decide a priori se essere dalla parte del sound di Hellchrist Xul o meno; Gruzelementen amplifica se possibile questo aspetto ideologico. Purtroppo non si raggiungono i livelli dei precedenti lavori (io continuo ad avere un debole per il maestoso Sinister Creed) ma siamo anche ben lontanti dal vivere un qualcosa di insulso o mal proposto.

L’attitudine coriacea del marchio Funeral Winds continua a vivere sotto forma di un black metal corrosivo e realmente primordiale, ricco insomma di quella sana voglia di fare male ed impressionare l’incauto ascoltatore (paletti acuminati innalzati atti a smembrare il cristianesimo). Sei brani acidi e spogli, guidati dalla solita aspra prestazione vocale e da giri di chitarra semplici ed insistenti nella loro funzionalità di “abili incantatori” (proprio come piacciono al loro creatore).

Se tra le tante diramazioni prese oggi dal black metal avete perso la vostra la bussola ci penserà Gruzelementen a riportarvi sulla retta e cocente via. Quella cruda e funesta che vuole solo cercare l’impatto con spine o con ogni tipo di oggetto acuminato posto nelle vostre vicinanze. Ci troviamo oltre tempo massimo? Starà come sempre a voi decidere, di sicuro al disco serve del tempo per riuscire a levigare alcune naturali difese, però lentamente sto incominciando ad apprezzarlo e neppure poco.

Ottime la stritolante opener Dark Rays of His Splendour, l’ossessiva The Age of Fire o la pura malevolenza di una Night of Reckoning pronta a stringere con il suo riffing. Gruzelementen non vuole apparire “bello” né venirvi incontro come voi forse desiderate (la title track un bel emblema da questo punto di vista), bisogna imparare a conoscerlo ed accettarlo per ciò che sa esprimere in tutta la sua brillante rudezza. Non troverete nessuna caramella al suo interno ma solo acuti amari morsi.

67%

Summary

New Era Productions, Necromanteion (2021)

Tracklist:

1. Dark Rays of His Splendour
2. The Age of Fire
3. Gruzelementen
4. Lunar Darkness
5. Night of Reckoning
6. The Sword of Satan

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