L’equazione black metal più Norvegia torna a colpire per mezzo di Fiende. Un nuovo monicker che nulla intende smorzare o riscrivere. Tutto è immutato, tutto è dannatamente anni ‘90. Da lì non si vuole uscire e va bene così, soprattutto se i risultati sono poi di questo tipo.
La volontà prima di tutto. L’urgenza di esibire del puro, misantropico black metal norvegese la farà da padrona su quattro brani che ci soddisfano ed appagano in eguale misura (un flusso coinvolgente che comprende tutti e venti i minuti). Non c’è stupore, non sono contemplati sotterfugi, tutto galleggia all’ombra dei fiordi. Con quelle chitarre pronte a scarnificarti senza inutili giri di parole, senza il bisogno di utilizzare i tanti appigli legati alla modernità.
Darkthrone, Satyricon, Mayhem e Burzum richiedono il sacro pedaggio. Sono il mantra assoluto e a noi fa senz’altro bene essere al loro cospetto, per l’ennesima tragica volta. Posti a guardare una specifica fiamma continuare ad ardere aldilà del tempo che scorre e che tutto inevitabilmente inghiotte. Lassù in Norvegia c’è ancora fame di determinate sonorità. Lavori come Snart er Alt Glemt esistono per dimostrarlo energicamente, in tutta la loro potenza evocativa (la prima traccia intitolata Eldritch Fire è messa in quella posizione per zittire e sedurre).
Salvaguardata la qualità non resta che immergersi dentro queste fredde spire. Dentro trame capaci di svolgere appieno un dato compito (le chitarre aprono squarci, sono in pratica delle vere e proprie ferite aperte). Il black metal suonato dai Fiende non può che appagare. Sorprende per come riesce a compiere la propria ricetta con logica, per i colpi che riesce a distribuire con efficacia, e con quella tipologia di spirito appartenente ad una vecchia era.
Se siete ancora in piedi sull’uscio della porte ad aspettare nuove uscite i Fiende con il loro Snart er Alt Glemt danno modo alle vostre azioni di non essere inutili.
Summary
Hellstain Productions (2024)
Tracklist:
01. Eldritch Fire
02. Skrømt
03. Svovelpredikant
04. Ad Nekropolis
