Ethereal Credence – The Dawn of the Arriving Age

Dall’Egitto il colpo che mai potresti aspettarti su forma swedish black metal. Niente artefizi, pochi clamori e giù a far lavorare la passione sotto il sole più cocente.

L’esordio degli Ethereal Credence è davvero “tanta cosa”, ciò che stupisce da subito è la stabilità regnante sulla tracklist. Nessun brano apparirà fuori luogo, spento o anche lontanamente poco ispirato, ma contribuirà invece all’ennesimo trionfo di un genere che aldilà di tutto riesce ancora a sciorinare pure e semplici perle come questo entusiasmante The Dawn of the Arriving Age.

Potrà sembrare eccessivo il mio entusiasmo, eppure lo sbaglio maggiore che potreste fare oggi è quello di non considerare l’acquisto di un debutto di questa caratura; un debutto che non pensa mai a riscrivere determinate coordinate cercando piuttosto di stupire tenendo alto l’onore e la combinazione reiterata di uno svolgimento ormai molto conosciuto (lo stampo è quello alla Dark Funeral, Naglfar e Setherial). In fondo è come se i ragazzi avessero tratto beneficio dal “non appartenere” fisicamente ad una specifica scena, basandosi unicamente sui propri ascolti, passioni e arricchimenti vari che lasciano scaturire una ricchezza interiore da non trascurare.

Un disco come The Dawn of the Arriving Age non giunge affatto per caso ed è figlio di una precisa impostazione pronta a sgorgare ed irrompere su nove ispiratissimi brani dal grosso potenziale.

Con gli Ethereal Credence l’appetito vien mangiando e l’ascolto diventerà forte e solido quanto una catena da andare a tastare pezzo per pezzo, obbligatoriamente. Il riffing è preciso e acuto macinatore, protagonista di un tragitto pronto a lasciare addosso ferite e preziosi solchi. Inutile andare ad indagare singolarmente i pezzi (anche se The Soul Within the Soul una menzione se la meriterebbe tutta), al momento è solo importante sapere, constatare la non cedevolezza di una struttura che sa come lavorarsi i nostri fianchi tra violenza e tatto. Poi talvolta –specialmente in conclusione- appariranno delle clean vocals (dal sentore Ulver/Solefald) che non smorzano di un solo centimentro l’atmosfera; lasciando pure aperti spiragli nei confronti di alcuni possibili ed interessanti “virate”.

The Dawn of the Arriving Age è anche stupore, soprattutto quando se ne intendono le incredibili doti di longevità. Gli Ethereal Credence non rischiano di lasciare nulla d’incompiuto e si portano –con i fiocchi- a casa un signor debutto.

74%

Summary

Via Nocturna (2020)

Tracklist:

01. Spiritual Deliberations
02. Invokation
03. Uniting The Separate Dreams
04. Gnostic Dominion
05. Dawn of the Arriving Age
06. Summoning of the Continual One
07. Ethereal Credence
08. The Soul Within the Soul
09. The Source

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