Ernte – Albsegen

Passi lenti e calibrati verso l’affermazione.

Il duo svizzero degli Ernte dopo averci deliziato con il buon debutto Geist und Hexerei, ritorna dopo appena un anno con Albsegen. Il black metal “nudo e crudo” della band, guidato da chitarre che arrivano in qualità di gelidi fendenti, compie un deciso passo in avanti per quanto concerne i termini di consapevolezza.

Se il primo disco appariva più acido, questo Albsegen lascia dietro di sé un’impronta più malinconica e meditativa. L’arte degli Ernte è quella di accrescere e scandagliare lo spirito tramite l’utilizzo di “rudi strumenti”. La formula è quella primordiale, però si lasciano fluttuare le sensazioni senza alcun timore, e senza omettere quel lato ruvido ed abrasivo determinante per un certa tipologia di fruitore.

Non hanno quindi paura di mostrare le loro emozioni gli Ernte (si rallenta spesso e volentieri), e proprio grazie a tale, paziente opera di smussamento, Albsegen diventa un piacere totalizzante, una soddisfazione da andarsi a gustare avidamente ogni volta.

Musica che si presenta volutamente scarna (diciamo pure arida) ma dotata di un’anima palpitante, che potrà raggiungere i suoi scopi solo creando un legame speciale con il suo bramoso ascoltatore. Ciò che crea con la chitarra V. Noir favorisce certamente l’ingresso e la voglia di rimanere attaccato ad un disco che viene spezzato e “martoriato” a dovere dalla sofferta, sentita e lancinante prova vocale della spettrale Witch N.

La qualità del riffing passa la carne, ipnotizza, si contorce senza mai smarrirsi e su questa scia nascono brani più ferali come Phantoms, più ragionati come Eye of Oblivion e Vacant Thoughts And Radiant Blackness sino ad arrivare su autentiche litanie malinconiche come Queen Warrior, Cutting The Stars From The Sky (velenoso trasporto) o Apocalyptical Dissolution.

Sono dischi come Albsegen a fare il bene del genere. Dischi che fanno leva sull’ispirazione, sulla ritualità, sulla rielaborazione del classico senza tralasciare le diaboliche e particolari dinamiche del sentimento (diciamo che sono proprio dischi del genere che non fanno apparire il genere fuori luogo in questi tempi). Si, gli Ernte hanno confezionato un disco di vero spessore.

74%

Summary

Vendetta Records (2023)

Tracklist:

01. Albsegen (Intro)
02. Phantoms
03. Eye Of Oblivion
04. Vacant Thoughts And Radiant Blackness
05. Queen Warrior
06. Cutting The Stars From The Sky
07. Chaotic Visions
08. Apocalyptical Dissolution
09. The Revenge

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