Decrepid – Endless Sea of Graves

Cinque anni e una presentazione di copertina ad opera di Zdzisław Beksiński, c’era da aspettarsi qualche cambiamento in casa Decrepid per il terzo capitolo intitolato Endless Sea of Graves. E cambiamento bisogna dirlo, c’è stato.

Se prima l’assalto veniva esposto per vie dirette adesso è diventato un lavoro oculato di erosione. Gli inglesi Decrepid hanno smantellato una parte intera della loro proposta per lasciare spazio ad un certo tipo di “ragionamento” e alla voglia di rallentare, appesantire le composizioni ad ogni costo. Cinque anni non sono pochi, e la maturazione doveva presentarsi decisa, quasi quanto un colpo diretto da k.o. ed invece siamo qui a tessere le lodi di un disco sicuramente gradevole, ma che non lascia infine troppo “gap” al per me insufficiente predecessore.

Endless Sea of Graves traccia una via profonda e ben scandita nel mezzo delle sue mille lapidi. Questa volta a spiccare sono le correnti chiuse e nauseabonde di Incantation, Immolation e Dead Congregation; soluzioni che sotto certi aspetti acquisiscono “garanzia di riuscita” se ben completate e bisogna dire che i Decrepid ci provano con caparbietà sino alla fine (la chiusura da un quarto d’ora della title track sarà suggello dell’opera).

L’album si lascia ascoltare senza sbagliati sbadigli (qualcuno potrebbe uscirci comunque) e non intende nascondere la passione per il death metal assorbita negli anni da questi ragazzi. I Decrepid fanno il loro, migliorano le quotazioni personali, ma rimangono cosa per incalliti devoti di ogni tipo di uscita in campo death metal. Un ascolto mentre ci gustiamo la splendida copertina ci stà tutto, ma non osate pensare di chiedere loro qualcosa di più.

60%

Summary

Xtreem Music (2020)

Tracklist:

01. Fields Of Flesh
02. Phobos Descent
03. Armoured Apocalypse
04. Plagued By Mortality
05. Per Maleficium
06. Endless Sea Of Graves