Crying Vessel – Before Life Was Death

Una solida garanzia per la scena dark-goth/post-punk la musica targata Crying Vessel. Ormai rodati da più di dieci anni dalla loro creazione i Nostri si prendono ogni tipo di lusso possibile/immaginabile con Before Life Was Death, nuovo, tenebroso ed esplorativo affresco capace di ricordarci che anche certe “strutture immacolate” possono fare piccoli passi verso un’apparente e del tutto positiva variazione.

Ma non c’è da preoccuparsi, il raggio d’azione è sempre il medesimo, solo che i Crying Vessel arrivano con un “carico importante” adulto e consapevole, un carico fatto di canzoni vitali, vibranti ed organiche, enfatizzate da una produzione avvolgente, ben capace di lasciare quel pizzico di qualcosa in più che va oltre la bontà delle canzoni.

Appaiono tremendamente convincenti ed ispirati dal fuoco scuro, quel fuoco che parte dalle salde radici del dark, radici capaci di dissetare una malinconica ed ingente fetta di creature di fiducia.

11 canzoni in grado di incrementare un potere persuasivo incredibile (merito anche di una voce profonda ed elegante, assoluta e fida compagna di viaggio), melodie che rimangono incastrate in testa e ritornano affamate per infierire colpi letali di tetra atmosfera. Si parte con la strisciante apparecchiatura di Left for Dead prima di passare alla prima delle “imprescindibili” The Fourth Entity, canzone che ci scarica addosso un ritornello tanto cupo quanto totalizzante.

La scaletta prosegue implacabile, la “classica liquidità” anni ‘80 pervade e balla su It’s So Strange prima dell’arrivo di una Blossom che nella semplice e ruvida nostalgia riesce ad acchiappare come poche.

Non c’è scampo, non c’è un solo respiro che agisca fuori dal campo della qualità e cominceremo a prenderne atto prima sulle note della cingente Nevermind, e poi con le lacrime stimolate da It’s Starting to Kill. Saranno poi Those Burning Words, A Helping Hand (cosa non sono quei synth che cadono e l’attacco elettrico adiacente) e la conclusiva For a Second Of Love a sancire la definitiva riuscita (con conseguente nostro rapimento) di Before Life Was Death. Queste canzoni prendono l’anima senza troppi raggiri, roba per cui essere grati a questi due ragazzi così bene implicati ed operativi sopra quel rullo di trasporto che è il mondo dark.

L’amalgama dei generi plasmato dai Crying Vessel raggiunge un apice importante e fortemente centrico con questo Before Life Was Death, un disco, un viaggio che avrete voglia di far partire molto, molto spesso. L’incastro delle parti, la cura per gli arrangiamenti e la qualità sempre regnante rendono l’album una vera quanto imprescindibile chicca per appassionati (ma non solo potranno gioire a questa fonte).

80%

Summary

Cleopatra Records (2022)

Tracklist:

01. Left For Dead
02. The Fourth Entity
03. It’s So Strange
04. Blossom
05. Nevermind
06. It’s Starting To Kill
07. Those Burning Words
08. A Helping Hand
09. Roadblocks
10. The Raven’s Call
11. For A Second Of Love