Beyond Helvete – MMXX

Caspita, il progetto Beyond Helvete me lo ricordo ancora bene. Posseggo l’esordio Self-Therapy e pur non essendo chissà quale incredibile opera è riuscito nella missione di lasciarmi addosso precisi ricordi, vuoi naturalmente per la musica, vuoi per una copertina non particolarmente eccelsa, ma capace comunque di imprimersi nella testa.

Natrgaard aveva dato alle stampe anche un secondo disco intitolato Good :: Times nel 2012 prima di sparire dalla circolazione per otto gelidi anni. Lo abbiamo ritrovato nel corso del 2020 con il terzo album MMXX (sotto l’effige della Immortal Frost Productions), un disco come da tradizione figlio di sofferenze e fustigazioni. Rapido, conciso e portatore di un velo black/depressivo cangiante e dal taglio molto “roll”.

Si sprofonda con facilità nella musica proposta da Beyond Helvete, questo MMXX non vuole di certo ergersi per doti innovative, preferendo puntare il dito verso una propria e solida introspezione. Canzoni come The Way To Entelechy sono destinate a condurci dentro una culla curata e particolare, mai realmente eccessiva, ma dotata di quel pizzico di deviazione in grado di lasciarti pensieroso e malaticcio. Questa prima traccia sarà anche la migliore di tutta la scarsa mezz’ora prevista (eh si, il nostro non si è spremuto più di tanto preferendo un’immediatezza che comunque non scoccia), difatti le successive Signs In The Sand e Crowd Of Faceless non sembrano fare molto sul serio per poter fronteggiarla (anche se la seconda se ne esce con un “movimento pulito” ispirato e del tutto apprezzabile).

Le cose vanno già meglio con la sospesa From the Knowledge Of Ignorance, brano fatto d’oscura esplorazione, un collegamento nevralgico verso la chiusura più sostanziosa e decisa di The Search For Truth e title track (quest’ultima chiude il disco così bene da ingannare).

E’ destino che ogni disco firmato Beyond Helvete arrivi in qualche maniera a destabilizzare. Se da un lato è evidente di non trovarsi di fronte a chissà quali “poteri”, dall’altro il nostro Natrgaard riesce sempre a formulare qualche grado di persuasione che ti spinge a tornare sopra i suoi dischi anche se non reputati come eccelsi. Nonostante questo aspetto io lo giudichi positivo, non posso arrivare a salvare questo MMXX nella sua interezza. Ho come la precisa idea che non sia “abbastanza”. Si giunge diciamo a sfiorare la sufficienza senza però dare l’idea di volerla superare in convinzione.

Immortal Frost Productions (2020)

Tracklist:

1. Intro

2. The Way To Entelechy

3. Signs In The Sand

4. Crowd Of Faceless

5. From The Knowledge Of Ignorance

6. The Search For Truth

7. MMXX

58%