The True Endless – In The Swamp

La God Is Myth Records con la sua H.P. Lovecraft Series ha avuto la buona idea di dare spazio a diverse bands attraverso l’uscita di mini cd di materiale inedito. […]

La God Is Myth Records con la sua H.P. Lovecraft Series ha avuto la buona idea di dare spazio a diverse bands attraverso l’uscita di mini cd di materiale inedito. Uscite limitate a 100 copie su cd 3 pollici per le quali ha scomodato anche diverse formazioni italiane. Fra di loro ecco i The True Endless con tre canzoni racchiuse nel titolo In The Swamp .

I novaresi tributano Lovecraft alla loro maniera, mettendo a disposizione armi e consueta necessaria esperienza (basta dare una lettura alla loro discografia per capirne la “stazza”). La produzione arriva bella rotonda e “riverberata”, riesce benissimo nell’impresa di affilare gli aculei di questi brani così tradizionali ma per niente scontati. Il suono che ne scaturisce è pulsante, fluido nella sua ossessiva espressione, e i tre brani offertici non deludono di certo le nostre spasmodiche aspettative.
Elevata qualità per un piacevole quarto d’ora immersi in un black metal adulto, soffocante, ma capace d’essere al contempo sadicamente melodico, è come se venissero presi i Darkthrone come stazione base per poi andare a colpire con armi totalmente diverse, un po come mischiare le carte di un mazzo con quelle di un altro, perché sempre carte saranno, ma dai tratteggi diversi.
L’iniziale Under The Horned Waning Moon (senza girarci troppo attorno,la mia preferita) è una saetta diretta e “scomposta”, l’arma in grado di presentare i The True Endless più in forma che mai. La batteria pensa a serrare i ranghi al meglio distribuendo un ritmo arido e distruttivo, al resto ci pensano delle chitarre intente a macinare e mietere riffs oscuri ed impenetrabili. The Mission (The Tragedy) ricorda invece i vecchi Satyricon, soprattutto per quei giri di chitarra iniziali, poi si libera grazie ad una rapida scarica, e trasporta l’ascoltatore in un vortice sonoro dal quale fascino sarà difficile sottrarsi. La finale In The Swamp (The Pole Star Grinn) invece bada solo alla nostra completa dannazione (si occupa in modo minuzioso del suo compimento) gli ultimi minuti saranno così composti da sensazioni nefaste e di completa sofferenza, i The True Endless non potevano chiudere in maniera più adeguata un lavoro che non impiegherà molto nel farsi apprezzare.

Se riuscite procuratevi l’edizione della God Is Myth Records, ma se l’impresa dovesse dichiararsi frettolosamente “disperata” riponete attenzione alla ristampa curata dalla Aphelion Productions, lì troverete anche due bonus track (una è la cover di Night of the Graveless Souls degli Emperor).

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