Wolfhorde – Towards the Gates of North

Talvolta a nulla serve fare le cose per bene e in modo ordinato. A volte la scintilla non scatta aldilà di un confezionamento idoneo all’occasione e tutto. Rimane così un […]

Talvolta a nulla serve fare le cose per bene e in modo ordinato. A volte la scintilla non scatta aldilà di un confezionamento idoneo all’occasione e tutto. Rimane così un sapore amaro all fine di Towards the Gates of North, primo capitolo su lunga distanza per i finlandesi Wolfhorde.

I Wolfhorde prendono spunti dalla scena della loro terra e danno vita ad una sorta di folk melodic black/death infarcito di tastiere e opportune zuccherose melodie. All’interno della loro musica potremo scorgere la matrice Children of Bodom così come i Finntroll o i  Moonsorrow anche se la formula qui è decisamente più elementare e volta alla ricerca dello spunto catchy. Ci sarebbero tanti altri nomi da poter menzionare a scendere ma per il momento direi che è sufficiente fermarsi a questi.

Towards the Gates of North è un album traballante, da una parte seduce mentre dall’altra non arriva mai a colpire con decisione il punto della “vicenda”. Non sarà tutto da buttare al suo interno, e anche la produzione –seppur nella sua limpidezza- ci mette del suo nell’abbassare l’indice di gradimento, lasciando scorrere il tutto senza infamia ma neppure senza lode.

Si vivacchia, ci desteremo in qualche occasione salvo ritornare poco dopo avvolti dentro un cupo e baldanzoso grigiore. A volte le varie parti della struttura sembrano non trovare perfetta unione e lì saranno davvero evidenti gli sbadigli e i passaggi a vuoto. Si prodigano i Wolfhorde all’interno della tracklist, ma non riusciranno mai a rimettere la barca sotto la giusta corrente.

La componente folk giostra a piacimento ma senza prendere l’assoluto dominio delle danze. Rimane “leggerina”, un po’ come tutto il resto, come se i ragazzi fossero perennemente in agitazione di fronte alla scelta di una strada di fronte ad un bivio. Riescono a salvarsi la propositiva Fimbulvetr e Lycomania mentre la rimanenza impiega molta più fatica nell’impattare come dovrebbe.

I Wolfhorde al momento sono da infilare nella categoria dei “rinviati”.

  • 55%
    - 55%
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Summary

Inverse Records (2016)

Tracklist:

01. Vegvísir
02. Fimbulvetr
03. Taivaankappaleiden kato
04. Death Long-Due
05. The Retribution
06. Unyielding
07. Boundless Agony
08. Lycomania
09. The Gates of North

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