Witchery – Restless & Dead

Restless & Dead venne registrato durante una settimana di devasto nel Gennaio 1998, nei Blue Hill Studios in Svezia. La band Witchery nasceva avvolta nel puro e “sano divertimento”, un’autentica valvova di sfogo rispetto i più seriosi progetti che al tempo ribollivano continuamente nel calderone della gentaglia coinvolta.

Patrick Jensen di fama Seance e Satanic Slaughter si portava dietro il vocalist Toxine, il batterista Micke Pettersson e il fido compagno Richard Corpse all’altra chitarra. A chiudere il tutto trovavamo la futura celebrità Sharlee D’Angelo (era fresco di ingresso negli Arch Enemy), con il senno del poi quasi a sottolineare quell’aura di cazzeggio che doveva primeggiare e fungere da classico stacco della spina.

La Necropolis Records era un’etichetta molto attiva in quegli anni (non si concedeva a chiunque se andiamo a ben vedere), ma davanti alla possibilità di un nuovo boom proveniente dal grande nord non si era di certo tirata in disparte.

Ma a suon di non pensare in grande, e con l’estrema rilassatezza che si forma da un ritrovo di buoni amici, ecco lì che ti esce fuori quel disco capace di trasmetterti allegria e spassatempo in presa diretta, quasi fossimo stati presenti al rituale della sua creazione.

La musica dei Witchery era un passaggio tra rozzo thrash metal, black metal “caciarone” ed heavy metal classico alla Judas Priest con tocchi alla King Diamond (come non si può pensare a lui sulle note di Awaiting the Exorcist!?). Messe assieme tutte questa particolarità ciò che ne usciva era un gradevolissimo concentrato di 35 minuti spacca-cranio che sapevano pure essere melodici. Assoluto protagonista è Toxine con il suo timbro vocale marcio e goliardico, libero di spaziare sulle efficaci trame intessute dalla coppia Jensen/Corpse.

A Jensen il merito della composizione (Corpse in combutta per qualche canzone), mentre la freschezza usciva fuori a chili su un riffing ficcante e propositivo. La doppietta formata da The Reaper e Witchery incendiava i primi minuti di Restless & Dead a dovere, ma sarà con le varie Midnight at the Graveyard, The Hangman, l’oscura House of Raining Blood e la quasi-strumentale Born in the Night (quanto si scuote, muovete quel collo!) che i nostri riuscivano nell’opera di rubarmi il cuore.

Sinuose le linee di basso di D’Angelo saranno pronte a farvi vibrare, mentre l’intesa fra i due chitarristi pensava al resto. Assolutamente iconica la foto nel booklet di Toxine con una succinta suora scelta per l’occasione e non da meno una copertina-certezza da parte del solito Necrolord.

Se cercate divertimento, puro cazzeggio per il vostro sabba quotidiano -ma anche una certa qualità di base- Restless & Dead vi farà trascorrere un’abbondante mezz’ora di “stacco”. L’album in questo 2020 è stato pure ristampato su cd e vinile dalla Century Media per chi volesse farsi ingolosire senza scusanti.

73%

Summary

Necropolis Records (1998), Century Media Records (2020)

Tracklist:

01. The Reaper

02. Witchery 

03. Midnight at the Graveyard 

04. The Hangman

05. Awaiting the Exorcist

06. All Evil

07. House of Rainning Blood

08. Into Purgatory

09. Born in the Night 

10. Restless & Dead