Vomit of Doom – Obey the Darkness

Quest’oggi mi sono voluto dare il buongiorno con del sano martirio sonoro e quale scelta migliore se non quella di planare sul debutto degli argentini Vomit of Doom uscito nel […]

Quest’oggi mi sono voluto dare il buongiorno con del sano martirio sonoro e quale scelta migliore se non quella di planare sul debutto degli argentini Vomit of Doom uscito nel 2015?

Obey the Darkness è proprio ciò che sembra, quello che l’intuito mette in movimento al solo rimirare copertina, logo e titoli sparsi sulla tracklist. E’ una gabbia dalla quale non si scappa o meglio, dalla quale non si vuole esattamente scappare; i Vomit of Doom strimpellano il loro pastone death/black dagli spiccati istinti thrash col giusto piglio nevrotico ed irrefrenabile per poco più di una consona mezz’ora. A noi non resta altro che sentire, prendete nota, scuotere e gioire per quel minimo che ci sarà concesso visto “l’effetto sorpresa prossimo allo zero”.

Inutile nasconderlo, ci sono tante, ma tante produzioni meglio di questo Obey the Darkness, ma al contempo non puoi sottrarti all’oscuro fascino che i sudamericani riescono a formulare con visibile sagacia. L’impegno richiesto è quello di essere affezionati al genere marcio/mefitico per eccellenza, sapere come prenderlo o saperlo masticarlo a dovere, altrimenti la solite lagne del caso potranno avere libertà di diffusione (basta solo sapere a cosa si va incontro, in tali casi sarebbe meglio che su altri).

I Vomit of Doom musicano la voglia di fagocitare per mezzo di un rapido caos, appaiono come rozzi emissari ai quali poco importa del giudizio altrui e va bene così, anche se il disco alla fine non risulterà esattamente imprescindibile.

Una dannata sufficienza per un quadro che saprà trovare le giuste sistemazioni nelle giuste case. Obey the Darkness macina terreno rapidamente e in qualità di autorizzato “trattore della morte”, rendendo pieno tributo a tutte quelle band venute prima di loro e sparse a piacimento lungo il loro continente d’appartenenza.

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