Vision Lunar – Luna Subortus

Dopo una carriera iniziata nel 2006 e svariati demo posti a susseguirsi nel giro di un anno o poco più, giungeva nel 2015 l’occasione per il progetto canadese Vision Lunar […]

Dopo una carriera iniziata nel 2006 e svariati demo posti a susseguirsi nel giro di un anno o poco più, giungeva nel 2015 l’occasione per il progetto canadese Vision Lunar di mostrare ad un folto pubblico le unghie di cui si disponeva.

Di certo tre brani di rispettivamente sei, tre e due scarsi minuti, tutti interamente strumentali sono troppo poco per farsi un’idea, non c’è il tempo necessario per entrare nel mood adatto e circoscrivente che musica di questo tipo dovrebbe ricreare con meticolosa pazienza. Insomma, c’è poco da dire e tanto da gustare vista la bella confezione preparata per l’occasione; mi sembra giusto -ma con notevole ritardo- dare spolvero ad un piccolo progetto come Vision Lunar, anche se solo in qualità di “mezza-news”, poiché vi è bisogno di imbeccate navigando qui e là sul web, e se qualcuno finisse con il posare lo sguardo sulla bella copertina e decidesse di farsi un giro sul bandcamp dedicato non sarebbe affatto male.

Luna Subortus nei suoi undici minuti tiene senz’altro buona compagnia, si vuole calpestare con leggerezza il suolo di un black metal atmosferico, anche se sarà difficile avvertirlo come tale la volta “denudato” di aspre e conformi parti vocali. Il tutto suona molto intuitivo come era lecito aspettarsi, sono brevi rintocchi di “prova” atti a creare una condensa serale che ha il già menzionato difetto di smarrirsi troppo precocemente. La parte da protagonista viene recitata senza ombra di dubbio dalla canzone centrale intitolata Spiritus Luna, i suoi sei minuti mantengono una disinvolta sospensione lasciando intravedere la buona impronta del songwriting.

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