Vermin – Paradise

I tedeschi Vermin con l’esordio Paradise (dopo due ep datati rispettivamente 2009 e 2010) non convincono arrivando presto con l’annoiare abbondantemente. E’ stata subito lampante la “scarsità” del prodotto, già […]

I tedeschi Vermin con l’esordio Paradise (dopo due ep datati rispettivamente 2009 e 2010) non convincono arrivando presto con l’annoiare abbondantemente. E’ stata subito lampante la “scarsità” del prodotto, già dal primo ascolto, quelli “forzati” successivi hanno solo incrementano la negatività sino a livelli eccessivi. Di solito riesco a salvare alcuni particolari da -quasi- ogni cosa, ma questo è stato uno dei rarissimi casi dove tutto è fatto per essere presto dimenticato. Di canzoni leggermente piacevoli ne ho trovate solo due (While You Were Dead e Mourning Sun), il resto si protrae avanti con stanchezza e pochezza disarmanti. E non puoi permetterti di far addormentare l’ascoltatore suonando death metal, con una produzione che tutto sommato non è nemmeno così da buttare poi, ma le chitarre fanno di tutto per cercare di non sorprendere, inerpicandosi stancamente su parti lente e dense di un groove totalmente innocuo (i brevi arpeggi spiccano quasi in bellezza rispetto al resto).

I Vermin suonano un death metal (a tratti eclettico) preferibilmente lento, ma non dimenticano di applicare qualche accelerazione di tanto in tanto. Se siete fanatici del genere potete anche provarlo, magari vi va meglio rispetto a me (necessario farsi un idea della proposta online prima). Si prende un po dalla scuola svedese e un po da quella olandese, purtroppo queste restano solo coordinate per far capire meglio come suoni il disco, perché purtroppo lo splendore o anche solo una sufficienza “di facciata” risiedono altrove. In questi casi dire altro risulterebbe deleterio, brutto da dire, ma non investiteci sopra del tempo, non ne vale la pena.

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