Vaal – Geesten van de verlorenen

Primo full-lenght per il progetto black metal Vaal, Geesten van de verlorenen arriva al momento sotto forma di tape limitata a 50 pezzi (curata dalla Zwartkunst Smederij), promettendo però determinate […]

Primo full-lenght per il progetto black metal Vaal, Geesten van de verlorenen arriva al momento sotto forma di tape limitata a 50 pezzi (curata dalla Zwartkunst Smederij), promettendo però determinate caratteristiche impartite o meglio dettate scrupolosamente dal selciato underground. Questa one man band olandese è ben decisa a perseguire il motivo della sua nascita, volutamente cruda e grezza, pronta a professare quel credo fatto di armi primordiali e blasfeme, mezzi specifici per poter trasportare una secca ondata di fredda distruzione.

Lo scream è un rantolo mistico e spettrale, un gracchio d’altri tempi potremmo dire, le note avanzano con semplicità ma non stufano ne assordano come molti prodotti volutamente imbastiti come “ruderi” già in principio fanno. L’effetto che ne deriva è senza ombra di dubbio piacevole (non eccezionale certo, ma avercene di piccolezze di questo tipo), forte anche della mezz’ora volutamente compressa e contenuta, giusto per non arrivare all’effetto “scoppio” che in molti casi rappresenta la classica spada di damocle di una produzione.

Vaal con Geesten van de verlorenen non intende stupire, qui l’unica cosa davvero ricercata è la familiarità d’approccio, la volontà di impiantare nel nostro immaginario precisi ricordi dei vecchi anni di oscuro splendore. Lo spettro di piccole ma “fatali” produzioni riecheggia potente e sarà anche possibile che durante l’ascolto di Geesten van de verlorenen vi possa venire in mente qualche lercio album lasciato sotto a chili di polvere che si meritava di certo più attenzione. Taake più marci e l’asse BurzumNargaroth i nomi noti ai quali non si può evitare di pensare, tutto in onore di un auspicato ritorno dei “dark medieval times”.

I fanatici sono serviti, dovrà invece astenersi chi non tollera “produzioni campestri”. Vaal, il lato più che positivo di una semplice sufficienza.

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