Truchło Strzygi – Pora umierać

Pazza, pazza…pazza questa band polacca dal nome di Truchło Strzygi. Una band che ha trovato “terreno fertile” per il debutto grazie al coraggio della connazionale Godz ov War productions. L’etichetta […]

Pazza, pazza…pazza questa band polacca dal nome di Truchło Strzygi. Una band che ha trovato “terreno fertile” per il debutto grazie al coraggio della connazionale Godz ov War productions. L’etichetta confeziona per l’occasione un booklet veramente “d’altri tempi”, bello pieno e ricco di sorprese grafiche, riportando in auge quella gradevole e odorosa sensazione che solo un qualcosa da sfogliare ti può dare.

L’assalto dei Truchło Strzygi è totale ed irriverente, il loro Pora umierać non chiede il permesso di entrare ma sfonda direttamente la porta a calci, pugni o quant’altro ritenuto necessario a priori. La musica scagliataci contro risulta selvaggia ed abrasiva, un bel miscuglio indiavolato di black’n’roll, death ed hardcore/punk. I ragazzi non hanno affatto paura di osare, oppure di filtrare la musica estrema con trovate praticamente bizzarre, a primo acchito pure fuori luogo (useranno cori, sfoghi, urla, profondità vocali).

Riffing oscuro e vocalizzi abrasivi, urlati attraverso il disprezzo e una sospirata quanto agognata sofferenza. I brani vanno dove e come vogliono, cambiano tempo, impostazione e scenario tanto che smetteremo ben presto di pensare su quale categoria andare infine a depositarli. E’ musica estrema, musica che getta addosso fastidio e dannazione. Non sarà semplice trovare una collocazione “sana” o meglio “salda” all’interno di questi 41 minuti di fottuta e rapida tortura.

I Truchło Strzygi prendono, ritagliano, incastrano ed incollano parti a proprio gusto e piacimento. La prima Apokaliptyczny młot (Obliteracja poprzez życie) potrebbe definire il grado di marciume della formazione ma sarà solo con la seconda Sadystyczny masowy mord che inizieremo ad ingranare la marcia (rompetevi pure le ossa su quel rallentamento! e cosa non è quella melodia che ne fuoriesce!).

Personalmente li apprezzo in modo particolare quando attaccano con lodevole oscurità come nel caso di Świat pędzi ku przestrodze (Pradawne demony) ma tutto il disco godrà di momenti che non vi faranno mai pensare di voler sentire altro (ad esempio l’inno di una Śmierć i płomień).

Scorretti e adorabili, più gira nel lettore questo Pora umierać e più ne escono di nuove! Segnatevi pure il monicker Truchło Strzygi nella lista degli appunti, vedrete che al momento giusto occorreranno in vostro aiuto.

About Duke "Selfish" Fog