Thormesis – Trümmerfarben

Non si dovrebbe mai iniziare a conoscere una band dall’ultimo album, ma purtroppo è anche vero -come spesso mi tocca dire- “che non si può ascoltare tutto”, e quindi ben […]

Non si dovrebbe mai iniziare a conoscere una band dall’ultimo album, ma purtroppo è anche vero -come spesso mi tocca dire- “che non si può ascoltare tutto”, e quindi ben venga l’incontro con questo Trümmerfarben, quinto lavoro della band tedesca Thormesis. Un disco che rappresenta il classico “trionfo estatico” per gli estimatori del modo di intendere il black metal melodico in Germania.

Con cadenza quasi regolare i Thormesis stanno facendo compagnia all’audience metallica dal 2008 e al momento di questo mio scritto posso solo immaginarne l’evoluzione che ha portato la formazione ha rilasciare un qualcosa di così “denso”, acido e toccante come Trümmerfarben. Benché il sound proposto sia per me autentica leccornia devo ammettere che la prestazione vocale mi ha come dire “spezzato” un pochetto l’esaltazione data dai classici ed adorati innesti melodici. Sono conscio che il problema potrebbe essere indirizzato solo alla mia persona (anche se sembrerebbe migliorare sulla scia di nuovi ascolti) anche perché –sia chiaro- non siamo a livelli di “completa insopportabilità”, però è una componente che mi sono sentito di sottolineare ed un motivo infine ci sarà. I Thormesis rileggono lo stile di gente come Helrunar, Dornenreich, Nocte Obducta, Drautran o Imperium Dekadenz, facendo ampio uso di ruvide ed imponenti parti ritmiche, parti su cui andranno a cucire le solite fantasiose/malinconiche melodie o le spumeggianti parti sostenute. Il tutto è miscelato in parti uguali, tanto che nessuna “fazione” si prenderà il diritto di comandare l’andamento di un disco che proprio per tal motivo apparirà infine perfettamente bilanciato (e a modo suo persino imprevedibile per come verremo “frastornati” in lungo e in largo).

Trümmerfarben è fatto di sospiri, di sofferenza, di pensiero e trasporto, ogni canzone contenuta meriterà il suo spazio e relativa attenzione, e state pur certi che oliando bene-bene gli ascolti i pezzi riusciranno nell’impresa di “venirvi incontro” come magari non potevate pensare in prima battuta. Si, perché l’iniziale impatto potrebbe farvi rimanere dubbiosi, perfino “indecisi” su ciò che avete appena vissuto, ma parliamo pur sempre di musica a cui serve tempo per carburare un minimo e un pò bisogna finirci a “giocare”.

Però Trümmerfarben è il classico tracciato abile nel muoversi “regolare”, ovvero con una tracklist in grado di affascinare nella sua interezza (nessuna, proprio nessuna eccezione), non ci vengono così dati paletti di riferimento, ma di sicuro godremo continuamente dei suoi gelidi frutti, e ogni canzone si prenderà cura di poter esprimere al meglio tale concetto.

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