Theatres Des Vampires – Moonlight Waltz

Il 2011 cominciava con il ritorno discografico dei Theatres Des Vampires, Moonlight Waltz rappresentava il loro nono capitolo, nonché la giusta opportunità per ampliare la loro popolarità. Piazzare Sonya Scarlet […]

Il 2011 cominciava con il ritorno discografico dei Theatres Des Vampires, Moonlight Waltz rappresentava il loro nono capitolo, nonché la giusta opportunità per ampliare la loro popolarità. Piazzare Sonya Scarlet sotto i riflettori ha giovato senz’altro all’immagine del gruppo, di pari passo la svolta prettamente gothic ha ricevuto un sviluppo interessante e ben studiato. Non tutti riescono a concepire così bene la “strizzatina” d’occhio al “lato catchy” della faccenda, anche se questa viene costruita per buttare nella rete il maggior numero di ascoltatori possibile. Ma bisogna dire che i Theatres Des Vampires hanno disseminato il loro percorso con dischi di valore, sempre scorrevoli e piacevoli. Il coronamento della loro carriera proseguiva con Moonlight Waltz, disco certamente elegante, accattivante e dallo spirito gothic suadente. Sonya Scarlet si fa valere nel suo classico timbro “roco interpretato” facendo il bello e il cattivo tempo di ogni canzone. La musica arriva per canali perfetti, la voce viene posta naturalmente in primo piano, ma bisogna anche spezzare lance in favore di chitarre vive, mai troppo “addormentate” , e dell’ottima sezione orchestrale, altra arma affascinante e sfarzosa del loro nuovo modo di operare.

Moonlight Waltz è costruito meticolosamente, posso così segnalare soltanto un brano poco felice (Obsession) di una tracklist organizzata al meglio, che vede i Theatres Des Vampires dare il meglio durante la sua prima parte (ma anche la seconda ha i suoi gioielli da dover scoprire). Tre ospiti speciali arricchiscono l’album in tre suoi capitoli, il primo è Keeper of Secrets dove Sonya si ritrova a duettare con il “sempre teatrale” Snowy Shaw, il secondo rappresenta invece l’apoteosi vocale del “femminile made in italy“, il brano reca il nome di Le Grand Guignol ed avanza su trame heavy/goth sventrate opportunamente dal duo Cadaveria/Sonya Scarlet. Il terzo ci vede invece di fronte all’operistica/dark Medousa e alla presenza “di rinforzo” da parte di Eva Breznicar (Laibach). Da tenere bene sott’occhio sono anche la seducente e sognante Fly Away, la sanguinosa hit Carmilla, l’approccio easy di Sangue, la lussureggiante e notturna title track (che detiene una delle migliori prove vocali) e una Black Madonna dal ritornello a dir poco strepitoso.
Menzione a parte merita certamente Figlio Della Luna, grande pezzo a nome Mecano riproposto dai vampiri in salsa gotico/romantica, grande sentimento ed interpretazione per una “missione cover” riuscita alla grande.

Moonlight Waltz merita particolare attenzione, i Theatres Des Vampires hanno composto a mio modo di vedere un disco soddisfacente e completo, adatto per le anime tenebrose e da sempre cercatrici di sangue fresco sul quale struggersi.

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