The Chasing Monster – Tales

Una copertina emblematica, due persone, un cielo stellato, un fuoco e la musica usata come chiave per aprire, per poter scardinare quella porta onirica che sempre più sigillata se ne […]

Una copertina emblematica, due persone, un cielo stellato, un fuoco e la musica usata come chiave per aprire, per poter scardinare quella porta onirica che sempre più sigillata se ne vuole stare a impedire alla mente di volare. I The Chasing Monster arrivano da Viterbo ed esordiscono alla grande con il loro Tales. I nostri si cibano e ci nutrono per mezzo di un post rock sensoriale ed elettrizzante, capace di non sbagliare un solo colpo lungo una tracklist ispirata e in grado di volare via proprio come quei racconti dentro custoditi.

Tales funge come autentico richiamo, sussurra e gorgheggia note eleganti e sincere, note abili nel creare quel canale di comunicazione diretto con il cuore dell’anima. Non c’è fatica ma una ricerca della naturalezza, di quella “vera”, di quella che non sta a crogiolarsi beata ostentando sicurezza e a dire “guarda e senti come siamo bravi”; no qui tutto è asservito al potere unico dell’ascoltatore e della sua capacità di sognare o di immedesimarsi in scenari astratti o notturni, della sua capacità di vivere quel qualcosa che non saprai mai dire con certezza se sia veramente accaduto o meno.

Non c’è da esaminare, non c’è da convincere nessuno, se siete soliti o propensi ad abbandonarvi al “gioco” del post rock strumentale (intervallato sporadicamente da qualche momento narrato o se volete “accompagnato” dai racconti dei due protagonisti nella versione complete e certamente consigliata) non avrete altra scelta che chiudere gli occhi per immergervi dentro un mare stellato, guidati da una musica che non lascerà mai nulla di intentato (cosa non propriamente scontata). Ogni canzone vi lascerà un tragitto e un sapore che sarà prontamente ricordato con ripetuti ascolti, la magia è semplice ma l’effetto non smetterà di esercitare quel particolare e suadente piacere, poco ma sicuro.

I The Chasing Monster non stupiscono dunque con la forma (sicuramente ben consolidata nel dare solidi punti di riferimento se siete soliti masticare il genere) ma piuttosto con la costruzione di un immaginario vivo e sempre pronto a fornire guizzi interessanti, a dare scosse e repentini momenti da pelle d’oca che non mancheranno di marchiare indelebilmente il nostro personale -e certamente unico- cammino. Il cielo vibra e sussulta, si avvicina e allontana imprevedibilmente comandato, senza farci mai mancare un certo tepore come astuto compagno di viaggio. E sarà così sino alla fine, sino a quel risveglio che saprà essere indicativo circa la nostra abilità di percepire o assimilare suoni, sapori e care sensazioni.

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