Sorcier Des Glaces – North

North è il nuovo monolite di ghiaccio composto dai canadesi Sorcier Des Glaces. La formazione è riuscita –disco dopo disco- a raggiungere un discreto livello di rispetto all’interno del panorama […]

North è il nuovo monolite di ghiaccio composto dai canadesi Sorcier Des Glaces. La formazione è riuscita –disco dopo disco- a raggiungere un discreto livello di rispetto all’interno del panorama black metal mondiale, proprio laddove molti “decadono” (qualitativamente o negli intenti primari) loro riescono ad acquistare preziosa forza, una forza speciale che può benissimo dimenticarsi in parte dei risultati per concedersi alla beata forza evocativa continuamente sprigionata. North è pieno frutto di questa considerazione, l’album è –per quanto mi riguarda- difatti abbastanza inferiore al mitico The Puressence of Primitive Forests, ma nonostante ciò riuscirà lo stesso ad appagare i sensi necessari, quelli che già con il solo pensiero richiediamo in partenza ad un nome speciale come Sorcier Des Glaces.

Il tempo e gli sforzi rendono in qualche modo “definitivo” loro omaggio, finalmente la loro musica è diventata in tutto e per tutto quella distesa infinita di ghiaccio e neve tanto ambita, da questo punto di vista North potrà venir considerato come il loro “canto definitivo”, come la più completa e candida delle loro ibernazioni. Un piatto contenente un unico sapore servito sopra una lastra ghiacciata di cinquanta minuti, North è pressione, è melodia, è pura efficacia di cosa significhi “semplice, ficcante ed atmosferico black metal”.

I Sorcier Des Glaces ci spareranno addosso vento secco in continua rotazione (anche grazie ad una prestazione a dir poco sibilante, totalmente idonea all’ambiente suggerito), la prima potente folata prende il nome di (To the) Snow-Crowned Mountains ma l’esaltazione arriverà completa solo sulle note della successiva ed accattivante La Noirceur éternelle. North è una spessa corazza in avanzamento, pronta a macinare freddo carburante senza apparente sazietà attraverso le varie Storming from Beyond (l’inizio che ti “accende”), Dawn of the Apocalypse e title track (chiodi piantati in profondità), fino a sconfinare nel “divino” nell’ormai solito momento cover, con una scelta che ricade a questo giro sulla mistica Witchcraft di Obtained Enslavement memoria (pura, incontaminata venerazione!).

Si rinnova per la seconda volta il sodalizio con la tedesca Obscure Abhorrence Productions (dopo Ritual of the End), etichetta sempre pronta a valorizzare entità e dischi black metal del giusto, classico e necessario spessore, North nel suo piccolo potrà assurgere a ruolo di piccola perla “poco rumorosa”, roba da estrarre nei momenti giusti, senza la paura di finire invischiati su territori troppo articolati per la mente. Solo uno scenario o una specifica immagine saranno possibili, vedete di sceglierli al meglio.

About Duke "Selfish" Fog