Sombre Croisade – Balancier des âmes

A cinque anni dal disco di debutto Litanie au mal ritornano i francesi Sombre Croisade giusto per ricordarci che il black metal nella loro nazione è un’essenza di rilievo e […]

A cinque anni dal disco di debutto Litanie au mal ritornano i francesi Sombre Croisade giusto per ricordarci che il black metal nella loro nazione è un’essenza di rilievo e dai toni sempre importanti e duri a morire. Durante l’ascolto del nuovo Balancier des âmes mi sono passati davanti parecchi nomi e dischi passati, nomi francesi che potrebbero rivivere sulla bocca di molti nostalgici e che a questo giro non voglio affatto menzionare per regalare –chissà- qualche imprevista sorpresa a chi ancora perde il suo tempo come una volta su questo tipo di produzioni.

Per la nuova opera i Sombre Croisade hanno deciso di snellire e sgrassare la forma rispetto al buon predecessore, la  cosa rende il loro operato ancor più interessante e se vogliamo imprevedibile (usiamo le pinze sulla parola), anche se un certo “spirito raffermo” non ne vuole ancora saper di essere lavato via e anzi, potremo dire che tenti di intraprendere una strada leggermente differente rispetto al suo “io” primordiale.

Per Balancier des âmes sono state scelte sei canzoni, tutte orbitanti fra i sei e gli otto minuti. L’opener Renaissance ha il compito di accendere quel fuoco grigio e sospirante che non verrà più smaltito sino alla conclusione. I Sombre Croisade ci danno l’impressione di aver cercato a lungo un timbro specifico da mantenere nel corso della produzione. Stupisce realizzare quanto sia saldo il tiro ottenuto, un tiro tormentato e pronto a dimenarsi in maniera posseduta ma sempre “sul posto”, senza nutrire il bisogno di fare troppa strada o di cercare lontani o altamente improbabili appigli.

La produzione rende giustizia all’opera ed olio nero scorrerà tra giunture evidenziate con fermezza e onorevole passione. E’ un trasporto diabolico, arcano e notturno quello profuso dai Sombre Croisade, un’onda pronta ad espandersi con cognizione con il procedere della tracklist. La furia verrà prima smorzata e poi sfumata sul resto, tutto per favorire un insieme preciso e ben deciso a lasciare un segno del suo oscuro e laconico passaggio.

Balancier des âmes è un tracciato ritmato, aspro ed inscalfibile, le sue armi migliori -a mio gusto- sono da trovarsi su Don ténébreux e Midiane (l’inizio che ha l’ardire di inchiodarti sul posto!), ma ve le cito solo come sorta di capriccio poiché tutte e sei veleggiano sui medesimi livelli senza esclusione alcuna.

  • 70%
    - 70%
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Summary

Pest Records (2017)

Tracklist:

01. Renaissance
02. Balancier des âmes
03. Don ténébreux
04. Midiane
05. Voeux illusoires
06. Souffles d’ailleurs

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