Skinless – Savagery

Il sesto ritorno degli Skinless si è consumato nel corso dell’annata 2018, la loro consueta e malevola lezione è apparsa questa volta sotto il nome “poco confortante” di Savagery. La […]

Il sesto ritorno degli Skinless si è consumato nel corso dell’annata 2018, la loro consueta e malevola lezione è apparsa questa volta sotto il nome “poco confortante” di Savagery. La formazione è una di quelle a non dover necessitare di presentazioni vista una collocazione all’interno del panorama brutal death metal ormai consolidata da tempo grazie a dischi che hanno sempre detto la loro in un modo o nell’altro. Se penso a loro penso ai classici “comprimari” sui quali puoi fare sempre affidamento, laddove non servono calcoli raffazzonati, ma basta solo mettere su la musica per ricevere sadici colpi privi d’ogni tipo di delicatezza e tanto basta.

Pattern ritmici pronti a trasudare melma e una preparazione tecnica che si farà sentire sulla scia di una produzione “educata” ma non così tanto da snaturare l’impronta della band. I Skinless sono solidi e ben piantati, non ti stupiscono per mezzo di una scrittura particolarmente eclatante, però sono sempre lì attorno a creare giuste e necessarie nefandezze. Ciò che partoriscono arriva sempre a destinazione, frutto di un messaggio viscerale e più che esplicito.

Il buon Carpenter si fa carico del grosso del lavoro, ma verrà aiutato a dovere dall’altra ascia Dave Matthews (metterà la firma su due brani in particolare: Line of Dissent e Cruel Blade of the Guillotine), mentre alla voce troveremo quella sicurezza animalesca che risponde al nome di Sherwood Webber (affiancato in qualche occasione da degli ospiti speciali).

Sgraziati e volti sempre all’attacco gli Skinless ci massacrano con piacere, hanno ossa forti e una postura che non vuole mai concedere spazio o movimento a terze persone. Il campo si restringe e le note nel loro marasma creano dosi di giusto magnetismo. Si potrà facilmente comprendere la scelta della title track come apripista, il brano trascina ed esalta creando i presupposti migliori per l’ingresso dentro al disco. Le note barbare di Siege Engine tramortiscono prima della mazzata ritmica di Skull Session, a lei risponderà l’impantanata Medieval, traccia che lascia prima il testimone al “dritto” di Line of Dissent e poi al carnaio di Cruel Blade of the Guillotine.

Savagery ci presenta degli Skinless più “incollati”, quasi sedotti dalla ricerca del colpo ritmico ad effetto. Mantengono però inalterata la loro tipica corazza, una spessa copertura cotta a puntino da un senso di esperienza che sarà a dir poco determinante.

67%

Summary

Relapse Records (2018)

Tracklist:

1. Savagery
2. Siege Engine
3. Skull Session
4. Reversal Of Fortune
5. Exacting Revenge
6. Medieval
7. Line Of Dissent
8. Cruel Blade Of The Guillotine
9. The Hordes

About Duke "Selfish" Fog