Siren – A Kingdom Aflame

Oggi si va a scoperchiare qualche polverosa mail con gli statunitensi Siren, combo autore di un black metal dal taglio epico/doom capace di promette buone cose già a partire dal […]

Oggi si va a scoperchiare qualche polverosa mail con gli statunitensi Siren, combo autore di un black metal dal taglio epico/doom capace di promette buone cose già a partire dal disegno di copertina.

E qualcosa si “accende” al momento della prima strofa della opener Fire & Blood, qualcosa in grado di farti rizzare inevitabilmente le orecchie e fagocitare i successivi minuti quasi fossero ghiotte caramelline. A Kingdom Aflame smista continuamente i suoi umori attraverso una prestazione vocale multiforme, pronta a passare attraverso diversi ed imprevedibili (almeno durante i primi ascolti) registri. Per capire la varietà che andremo a sentire basterà confrontare la già menzionata Fire & Blood o la sesta Hiraeth (quando attaccano in quei modi li adoro non poco, il brano assurge a mio preferito) con una Ursine Lineage (un brano “tosto” e cadenzato, capace di richiamare in alcuni spezzoni epici sapori alla Immortal) o con le ultime The Devil Rides Out e title track che partono da basi molto classiche per finire a ricordare un prodotto nostrano e particolare come i Crown Of Autumn.

Nei Siren si fiuta un che di “poco americano” e molto europeo, nonostante ciò rimane un alone che non ti fa pensare a forza ad un prodotto del nostro continente e questa è certamente la migliore “sensazione” che questi ragazzi potevano imprimere alla loro musica. Per quanto si resti nel “prevedibile” si avverte un tentativo “d’imprevedibilità” nella stesura del songwriting e nell’espressione canora, basta sicuramente tutto ciò per premiare questo limpido esordio.

I Siren si propongono ad un pubblico “diverso” e poco statico, un pubblico capace di giostrare continuamente fra diversi stili. Il che non è certo poca cosa quando si parla di esordi.

About Duke "Selfish" Fog