Sercati – The Rise of the Nightstalker (Tales of the Fallen Part 2)

The Rise of the Nightstalker (Tales of the Fallen Part 2) è un disco che magari avrà tanto da dire -e narrare- a livello di storyline, ma rimaniamo giusto fermi […]

The Rise of the Nightstalker (Tales of the Fallen Part 2) è un disco che magari avrà tanto da dire -e narrare- a livello di storyline, ma rimaniamo giusto fermi lì, perché il lato musicale le tenta proprio tutte per mandarti “a letto” anzitempo. Spiace trattare un disco così male (soprattutto con la Grom Records di mezzo che mai mi aveva deluso) ma purtroppo capitano quelle volte in cui non puoi proprio farne a meno. Non è questione di “genere”, di contaminazioni, è proprio tutto a non funzionare qui dentro, brani privi del necessario attrito, appiattimento generale e una produzione insaccata atta a non concedere la benché minima emozione, le canzoni avanzano stancamente senza dare mai l’impressione di una forma (idee portate a perdere). Un’accozzaglia melodic black metal che si fonde ad altre contaminazioni mai bene specificate (questo non sarebbe nemmeno un male, se solo il risultato non fosse così inconcludente..), la voce che a tratti ti porta a pensare ad un brutto scherzo, momenti morti pronti a spuntare come funghi in ogni dove azzoppano quel poco di buono che riesce comunque ad emergere. E’ tutto un no, e dispiace.

Peccato perché l’uso del concept poteva aprire a spiragli sicuramente interessanti, in questo modo la curiosità svanisce malamente in una bolla di sapone, in maniera fragile e senza procurare attenzione, esattamente come da sua consistenza.

Tre quarti d’ora che diventano ben presto un’impresa da affrontare, con i primi tre minuti introduttivi di Remembrance che sono quasi i meno peggio. The Hound from Hell e Until My Last Breath scimmiottano i Summoning ma in versione più elementare, alla fine si lasciano fin ascoltare, ma penso che l’unica causa sia quella della loro posizione in tracklist. Dopodiché un buco nero si prenderà tutto in un sol boccone, quel poco entusiasmo crollerà completamente, e la fine arriverà come sorta di “benedizione”. Continuare a parlarne solo per farlo male non avrebbe ormai molto senso, la votazione e le parole fin qui scritte dovrebbero spiegare più o meno bene le vistose debolezze registrate e la delusione a riguardo.

I Sercati dovranno fare molto di più se vorranno cancellare questa brutta pagina (è bastato un rapido sguardo su internet per capire come l’accoglienza sia stata praticamente unanime), ci vorrà più mordente e meno vacua dispersione.

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