[‘selvə] – D O M A

Nuovo passo discografico per i [‘selvə] da Lodi. Il nuovo D O M A si presenta con tracklist asciutta ( 2 brani, rispettivamente da 11 e 13 minuti) e un […]

Nuovo passo discografico per i [‘selvə] da Lodi. Il nuovo D O M A si presenta con tracklist asciutta ( 2 brani, rispettivamente da 11 e 13 minuti) e un obiettivo di esplorazione ben preciso stampato davanti gli occhi. Le note biografiche parlano bene e con assoluta chiarezza a riguardo, la musica dei [‘selvə] vuole “solo” smuovere i percorsi interni spesso in “diverbio” del fruitore di turno, il tutto attraverso tumultuose strutture che vanno dal post rock/hardcore allo screamo, passando per una pungente ed acida condensa black metal.

Ma dare -o pensare di dare- precise etichette a D O M A è quanto di più controproducente possiamo finire a fare, la musica va solo inserita e “assorbita” in maniera naturale, senza particolari o predefiniti orpelli psicologici, senza distrazioni sul cosa stiamo effettivamente ascoltando durante il suo svolgimento.

La musica dei [‘selvə] assume forme magnetiche, rapide nell’evolversi nonostante la lunga durata dei due pezzi proposti. Più li si ascolta (Silen e Joy i loro nomi) e più ti entrano dentro, prima magari chiarificano mente e aria, poi inaspettatamente scombussolano il tutto, ma la cosa più importante è che non lasciano mai i nostri sensi in balia dell’indifferenza.

Il cantato è sofferto, libera l’anima sopra note cupe, grigie, laminate e pungenti, abili nello scivolare o sgusciare via a velocità simil-industriali. Tagliano, scorrono bene ma danno al contempo anche strane sensazioni di positiva pesantezza, salvo poi  “spaccare” poco dopo grazie ad aperture melodiche eteree ma dall’animo sempre amaro.

D O M A nel suo breve tempo si ritaglia uno spazio impossibile da ignorare. I [‘selvə] esprimono sentimenti, dolore e passione su unica e ondulata forma. Saranno due canzoni da assorbire con l’istinto e la dovuta quiete (come il genere insegna), magari in concomitanza di una idonea situazione visivo/climatica che non guasta mai.

  • 72%
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Summary

Overdrive Records, Shove Records, General Soreness, Nothing Left, + Amici – Storie, Tanato Records, À Fond d’Cale Prod, Cave Canem, Hardcore For The Losers (2018)

Tracklist:

01. Silen
02. Joy

About Duke "Selfish" Fog